Alex Lipinski

Alex

2017 (A Recordings) | folk-pop, songwriter

Per registrare il suo secondo album, Alex Lipinski ha impiegato solo sei ore. Un tempo decisamente breve per un musicista che ha atteso ben sette anni prima di dare un seguito all’esordio “Lonesome Train”, un periodo peraltro trascorso ascoltando Townes Van Zandt, Jackson C. Frank e lo Springsteen di “Nebraska”, senza però rinnegare le suggestioni britpop che ne hanno contrassegnato i trascorsi artistici.

È Anton Newcombe il complice di questa estemporanea creativa, un progetto baciato da una profonda ispirazione e dall’incompiutezza estetica che definire acerbo appare oltremodo fuorviante. Le dieci canzoni sono caratterizzate più dall’urgenza che dalla superficialità, così fragili e poco ruffiane, nonché modulate con la stessa irriverenza di Bob Dylan (“Hurricane”) o con l’autorevolezza sonora che i La’s riuscivano a mettere in fondo a pochi sparuti accordi dal grande impatto lirico (“Come On People”). 
Non è un album rivelazione, “Alex”, né Lipinski si appresta a diventare la next big thing della musica inglese. Questo è un disco la cui unica ragion d’essere è la più naturale, ovvero avere una manciata di belle canzoni, una voce e soprattutto il coraggio di non nascondersi dietro inutili barriere concettuali.
L’energia primaria del rock (“Lonely Kid”, “Sophie’s Song”), la sessualità della contaminazione pop (“Going Nowhere Fast” che non sfigurerebbe nel repertorio degli Oasis), le sognanti e ingenue tentazioni psichedeliche (la vellutata “Dandylion Blues”), qualche concessione al romanticismo (“Carolyn”), una tenue coscienza sociale (“The Devil You Know”, “Another Travellin’ Song”) e un potenziale pronto a trovare sbocco in qualcosa di più solido e forse meno affascinante (“This Girl”) sono gli elementi primari di “Alex”.

Con uno sguardo rivolto all’America e un entusiasmo rinnovato dall’incontro con il leader dei Brian Jonestown Massacre (un nuovo disco è già in cantiere), il giovane Lipinski ha messo insieme un album che forse non godrà di un’elevata risonanza mediatica, ma che troverà un posto nel cuore di coloro che hanno da tempo smesso di cercare capolavori da consegnare alla storia della musica, preferendo il tocco lieve e soave di quell’energia che diede vita a una delle avventure più eccitanti del secolo passato chiamata rock’n’roll.

(15/01/2018)



  • Tracklist
  1. Going Nowhere Fast
  2. Dandylion Blues
  3. Carolyn
  4. Hurricane
  5. Come On People
  6. Sophie's Song
  7. The Devil You Know
  8. Lonely Kid
  9. Another Travellin' Song
  10. This Girl






Alex Lipinski on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.