Allred & Broderick

Find The Ways

2017 (Erased Tapes) | alt-songwriter, folk, neoclassical

A volte provo a immaginare il suono del mare, fantasticando sui suoi flutti e sulle enormi distese d'acqua. Forse Peter Broderick deve aver conservato un po' di quella magia nel cassetto dei ricordi, dispensandola goccia dopo goccia nelle sue opere.
In verità la prolificità del musicista di Portland ha qualche volta confuso la reale percezione del suo eclettismo lirico, che tra delizie cantautorali ("How They Are") ed esuberanze neoclassiche ("Music For Falling From Trees"), ha tracciato un percorso artistico che sempre di più assomiglia al racconto di un marinaio in cerca dell'Ade.

In "Find The Ways" il musicista americano prova a condividere la sua poetica minimale e impressionistica con il poco noto, ma già prolifico, David Allred (tre progetti di cui uno condiviso con Greg Eldridge). Quello che ne viene fuori è un immaginario sonoro ancor più vivido e complesso, fluttuante e ricco di riflessi ora luminosi ora opachi, simili a quelli che è facile notare quando si increspa la superficie del mare.
Dietro questa immagine poetica c'è però della musica, pregnante, decisa eppur delicata ed essenziale, ed è proprio la scarnificazione del linguaggio sonoro il pregio di "Find The Ways".

Anche quando i due musicisti sembrano divertirsi con madrigali e suoni barocchi ("Two Otters") dietro l'apparente giocosità si celano dramma e mistero, la musica cede parte della sua estetica al fine di cogliere la profondità del suono e delle parole. Le carte si mescolano di continuo, illudendo l'ascoltatore che il bianco sia nero e che il nero sia bianco, beffandosi del romanticismo ("Ode To Angelica") e della purezza ("Hesitation").
Quando poi le voci dei due musicisti vanno in sincrono sembra quasi di ascoltare una versione mistico-classica di Simon & Garfunkel ("Living On A Wire", "The Ways"), ma basta un attimo perché l'intensa liturgia sull'amicizia di "Hey Stranger" (scritta da Allred) e le oscure trame avantgarde alla Velvet Underground di "The Wise One" (scritta da Broderick) ridefiniscano i ruoli all'interno di quest'avventuroso racconto sonoro, che sul suono del contrabbasso di Allred si spinge perfino verso i confini del jazz nella conclusiva "Robert, Please".

Nelle intenzioni di Peter e David questo progetto nasce dalla volontà di recuperare il significato primigenio della musica, quello che è certo è che in "Find The Ways" c'è ben poco di quell'urgenza che spinge molti musicisti verso la brama del successo; c'è invece la volontà di creare uno spazio all'interno delle consuetudini moderne, dove poter finalmente cercare di catturare quell'inafferrabile senso di bellezza e dolcezza che da sempre spinge l'uomo ad attraversare la propria anima, così come il marinaio attraversa il mare in tempesta.

(07/09/2017)



  • Tracklist
  1. Living On A Wire
  2. The Wise One
  3. Two Otters
  4. Hey Stranger
  5. Four Aspens
  6. The Ways
  7. Hesitation
  8. I'm Not Crazy
  9. Ode To Angelica
  10. Robert, Please






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