Altre di B

Miranda!

2017 (Black Candy) | alt-pop

La smania calcistica che da sempre anima le conversazioni maschili nazional-popolari ha fatto balenare un'idea ad alcuni musicisti di casa nostra (vedere anche alla voce "Sex Pizzul"): provare a cogliere nell'immaginario sportivo e nei più iconici protagonisti gli spunti utili a realizzare una personale interpretazione dell'indie-pop dei nostri giorni.
In "Miranda!", terzo tempo del collettivo Altre di B, questa volta le discussioni da Bar dello Stadio si stemperano in favore di una molto più intellettualoide ricerca bibliografica che ha portato i ragazzi bolognesi a imbattersi in un libro risalente al 1858, scritto da tale Quirico Filopanti, pseudonimo di Giuseppe Barilli, colui che per primo teorizzò l'ideale suddivisione del globo terrestre in ventiquattro zone attraverso il tratteggio di meridiani.

Tali aree avrebbero dato poi vita ai fusi orari, dei quali il principale - nelle intenzioni del Barilli - doveva essere quello passante per Roma. Ma gli inglesi ci fregarono l'idea anche stavolta e, così come divennero gli inventori del calcio moderno rielaborando un'idea che risaliva alla Firenze medievale, riuscirono a fare in modo che il meridiano principale passasse per Greenwich anziché per la nostra penisola.
"Miranda!" diviene così un concept nel quale le dieci tracce (cantate rigorosamente in lingua d'Albione) danno vita a un virtual tour con lo sguardo fisso nelle mappe geografiche d'antan, fermo restando che i ragazzi di chilometri reali ne stanno macinando par davvero, portando in giro la propria musica non soltanto entro i confini italici.

Dal punto di vista musicale le coordinate si attestano da qualche parte fra i britannici (di nuovo...) Arctic Monkeys e i nostri A Toys Orchestra, nell'alveo di un ritmato indie-rock con punte talvolta anche affilate, come nel caso della vivace "LAX" o di una "Tapis roulant" in odore di Cloud Nothings. Non mancano lievi contaminazioni con l'elettronica ("Heathrow", "Taxi"), potenziali hit radiofoniche ("Poilao"), qualche frangente più carezzevole ("Potwisha") e persino una "Bloemfontein" che nei minuti di recupero lambisce il post-rock di scuola Mogwai.
Gli inglesi continuino a sognare di vincere qualcosa con la loro nazionale, senza azzeccarne mai una, eccezion fatta per il mondiale disputato fra le mura amiche nel 1966; per Altre di B invece il responso del campo parla chiaro: al terzo centro consecutivo la promozione nella massima divisione dovrebbe essere ormai a portata di mano...

(26/10/2017)

  • Tracklist
  1. Pungi
  2. Salgado
  3. Poilao
  4. LAX
  5. Erevan
  6. Heathrow
  7. Potwisha
  8. Tapis roulant
  9. Taxi
  10. Bloemfontein




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