Andrea Laszlo De Simone

Uomo, donna

2017 (42) | songwriter, indie-pop, alt-rock

Andrea Laszlo De Simone non esce dal nulla: dopo i trascorsi dietro la batteria dei Nadar Solo, nel 2012 pubblica l'esordio solista, "Ecce Homo", registrato in solitudine nella proverbiale cameretta con mezzi di fortuna. Tempo dopo mette in piedi una band vera per concepire quello che ora si manifesta come un piccolo prodigio: "Uomo, Donna".
La seconda traccia è esemplare: ascoltate con attenzione "Sogno l'amore" e pensate se vi è mai capitato finora di imbattervi in un artista in grado di arrivare così tanto vicino a Lucio Battisti. Spostando il lettore al brano iniziale, non sarà invece difficile notare quanto la title track rimandi all'epoca del miglior prog italiano, una sorta di celebrazione del percorso che fu de Le Orme.

Come il titolo suggerisce, i testi narrano di interrelazioni fra uomo e donna, raccontando le mille sfaccettature dell'amore: inseguito e raggiunto, inventato o reale, spesso al capolinea, sofferto, incenerito e sotterrato. Tutto è scritto in maniera semplice, come si trattasse di filastrocche impregnate di sentimento.
Frequenti - forse troppo, a dire il vero - gli intermezzi posti fra le canzoni, delineati con l'ausilio di violini, pianoforti, suoni ambientali e rumorismi assortiti, che intendono non di rado evocare situazioni campestri, avvicinandosi persino a strutture che rimandano ai Radiohead: non sarà un caso se "Sparite tutti", la canzone conclusiva, ha tutta l'aria di una diretta replica alla "How To Disappear Completely" di "Kid A".

Non mancano frangenti più aggressivi, dove la musica di De Simone vira consapevolmente verso l'alt-rock tricolore: "Vieni a salvarmi" e la ballad obliqua "Meglio" fanno pensare ai Verdena, mentre la sana spensieratezza de "La guerra dei baci" si sposta verso lidi sixties simil-surf.
Se "Solo un uomo" rappresenta il manifesto della finitezza dell'essere umano in vita, "Eterno riposo" ci rapporta invece col momento della morte (che sia di un amore, di un'amicizia o di una vita intera poco importa) raccordando Wilco e Battisti, il quale resta il riferimento più naturale dell'intero lavoro.

Potenziali singoli ("Fiore mio") e bozzetti acustici registrati fra cameretta e giardino ("Che cosa") completano un menù ricco, che supera abbondantemente i settanta minuti di durata.
Nonostante alcuni momenti possano apparire ridondanti ("Questo non è amore"), trascinandosi in maniera un tantino prolissa (vedi i primi cinque minuti della lunghissima "Gli uomini hanno fame"), "Uomo, donna" si impone come lavoro piacevolmente debordante e, in molti passaggi, imprevedibile, nel quale Andrea pesca idee dal passato ricontestualizzandole nel presente con grande naturalezza, qualificandosi come una delle firme più singolari e intriganti dell'attuale panorama indipendente italiano.

(10/06/2017)

  • Tracklist
  1. Uomo, donna
  2. Sogno l'amore
  3. Vieni a salvarmi
  4. Meglio
  5. Solo un uomo
  6. Eterno riposo
  7. Questo non è amore
  8. Gli uomini hanno fame
  9. Che cosa
  10. La guerra dei baci
  11. Fiore mio
  12. Sparite tutti






Andrea Laszlo De Simone on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.