Big Blood

The Daughters Union

2017 (Dontrustheruin) | psych-folk/rock

Dopo un primo periodo di rodaggio e sperimentazione creativa, corredato da un’intensa attività live, i coniugi Caleb Mulkerin e Colleen Kinsella hanno man mano ridimensionato i ritmi del progetto Big Blood, avventura formato famiglia sorta della scena underground di Portland. Dall’iniziale militanza nel collettivo Cerberus Shoal, in dieci anni si sono prodigati più di chiunque altro nel dare linfa vitale a un folk psichedelico dalla forma libera, risalendo poi gradualmente verso le sonorità del rock settantiano, dai Velvet Underground ai Jefferson Airplane.

“The Daughters Union” ha una doppia dedica, che ben concilia le due anime della band: al compositore Elliott Schwartz, deceduto lo scorso anno poco dopo la loro collaborazione nell’album “Ant Farm”, e alla vedova Yoko Ono, ultima rappresentante dell’utopia pacifista inseguita assieme a John Lennon. Tanto nel sound quanto nei testi, questo nuovo album risulta essere un tributo gioioso e accorato a quell’epoca di sognatori, a partire dal trasgressivo e martellante refrain di “Reproduce & Get Dirty”, dove l’estrosa Colleen inneggia alla libertà sessuale e alla perpetuazione della specie; le generazioni precedenti hanno indicato la strada lungo la quale in nostri intendono procedere assieme alla figlia Quinnisa (ormai parte integrante del progetto), e il loro intento risuona con solennità nella ricca melodia a due voci di “Thank You For The Path”.

Nella tracklist si collocano alla perfezione anche due cover di canzoni a tema sentimentale, entrambe datate intorno a mezzo secolo fa: “Our Love Will Still Be There” dei The Troggs è una chicca pop-rock del 1966, dalle distorsioni già in origine piuttosto aspre, mentre “I Have Known Love” proviene dal repertorio dei ben più noti Silver Apples; sono testimonianze di un amore che promette di trionfare persino sull’apocalisse, similmente alla coeva “Thank You” dei Led Zeppelin.

Linee di basso ossessive e sovraincisioni di chitarre liquide sono la forza motrice costante di un album più denso del solito, nonostante la durata convenzionale: “The Daughters Union” ci riconsegna i Big Blood nella loro forma più smagliante, a sette anni dal piccolo cult “Dark Country Magic”. In questo momento, forse, sacrificare la prolificità potrebbe essere la scelta migliore per tornare sulla cresta dell’onda – benché siano sempre rimasti fedeli alla dimensione homemade, e dunque estranei a qualsiasi logica di mercato.

(15/08/2017)

  • Tracklist
  1. Blind Owl I
  2. Reproduce & Get Dirty
  3. Thank You For The Path
  4. Our Love Will Still Be There (The Troggs)
  5. All Is Clear
  6. Stars Sewn Into Our Skies
  7. On & On
  8. I Have Known Love (Silver Apples)
  9. Blind Owl II
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