Brenda Xu

Overflow

2017 (self-released) | songwriter, chamber-folk

Lo dipinge come una sorta di viaggio emozionale, Brenda Xu, il suo terzo full-length "Overflow", una sorta di percorso volto a cogliere la forza e la speranza nascosta dietro lo stress quotidiano e l'accumulo di negatività che può inficiare la nostra capacità di giudizio e autocontrollo. Non è dato sapere in che misura quanto informa dal punto di vista lirico i sette brani del nuovo lavoro della cantautrice sino-americana sia spunto di esperienze personali, rimane indubbia però l'accortezza con cui la songstress sa muoversi in un territorio scivolosissimo, in cui basta poco per cadere o nella banalità o nel sentimentalismo fine a se stesso. In mezz'ora scarsa di durata, il folk posato di Xu circonda le sfumature emotive delle canzoni in un abbraccio mutevole e rispettoso, una morsa gentile pronta a rimarcare la diversità e la ricchezza di sfumature della scrittura dell'autrice, decisamente affinatasi con il procedere delle pubblicazioni.

Impostato su un nucleo espressivo che non ha subito sostanziali variazioni (le linee pronunciate, ben inserite nel contesto ritmico, di chitarra; le interpretazioni precise e senza fronzoli della voce), il cantautorato della musicista supera però con ancor maggiore decisione i limiti della formula voce-chitarra, supportandosi quasi in ogni brano di un ricco apparato strumentale, che ammanta a suo modo le canzoni di un elegante velo cameristico. Anche più che nel ciclo stagionale immortalato in "For The Winter", il corredo sonoro si rivela quindi funzionale nell'esaltare la variabilità e la personalità della scrittura di Brenda Xu, che di suo ben coordina ogni singolo mutamento degli arrangiamenti attraverso un interesse armamentario di soluzioni compositive.
"Flying" esemplifica al meglio il concetto, ballata atmosferica bipartita, che a una prima metà cantata contrappone invece nella seconda un irrefrenabile climax strumentale, contrassegnato dall'emergere di spunti di trombone e da uno splendido impianto dalle suggestioni rock.

Altrove il discorso si fa più incentrato sulle limpide performance dell'autrice, capace di delineare il suo mondo narrativo senza alcuno spreco d'ugola, ma con una ricchezza descrittiva che già il minuto a cappella di "Overflow" introduce alla perfezione. "I Can Visit You", con l'interessante picking a commento, inquadra la voce di Xu al massimo del proprio lirismo, in una melodia che sa coniugare allo stesso tempo trasporto e incanto, ma la forza comunicativa è analoga anche tra le armonizzazioni di "Officer", in cui il canto si insinua tra le pieghe di un chamber-folk più rigoroso, ma non meno affascinante.
Laddove poi "Lovely Storm" gioca con una maggiore linearità strutturale, in un chiaroscuro emotivo che si fa degno portavoce del concept lirico dell'album, "Just For Us" porta l'arte della cantautrice alle sue estreme conseguenze atmosferiche, esaltando le caratteristiche più ambient di un linguaggio musicale versatile e suadente.

Con la propria personalità artistica pienamente sbocciata e un'estetica sonora affinatasi sotto ogni aspetto, Brenda Xu è ormai avviata verso la strada della consacrazione. "Overflow" è il suo eccellente biglietto da visita.

(27/04/2017)

  • Tracklist
  1. Overflow
  2. Officer
  3. Lovely Storm
  4. I Can Visit You
  5. Real Sick Man
  6. Flying
  7. Just For Us


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