Changes

Psychonautika

2017 (Hau Ruck!) | neofolk

I Changes tornano con un album ispirato alla “psiconautica” teorizzata e praticata dello scrittore e filosofo tedesco Ernst Jünger. Il duo, formato da Robert N. Taylor e Nicholas Tesluk, ha dato alle stampe un nuovo Lp per l’Hau Ruck! di Albin Julius (Der Blutharsch, The Moon Lay Hidden Beneath A Cloud). Il lavoro è distribuito da Tesco Organisation.
“Psychonautika” è essenzialmente un disco (neo)folk che propone un’escursione nel labirinto della mente umana. Si tratta di un lavoro sui generis, sin dalla confezione: la copertina gatefold sleeve, un ricco booklet di 16 pagine e il vinile picture disc mostrano infatti suggestive e psichedeliche immagini visibili in 3D. All’interno troverete anche degli occhiali Chroma Depth per gustarvi le illusioni tridimensionali di frattali e i disegni realizzati per l’occasione da Taylor e Tesluk.

I Changes, con il senno di poi, sono un po’ i progenitori del neofolk, per stile musicale, per le tematiche di stampo etenista e per riferimenti culturali presenti nei loro testi. Nati nel lontano 1969, quando il termine neofolk non esisteva e Douglas Pearce dei Death In June aveva circa tredici anni, i due proponevano già allora un folk atipico, soprattutto per i temi trattati, in massima parte ispirati a una forma di anarchismo dell’anima, un po’ seguendo l’insegnamento del Der Waldgang, il ribelle teorizzato da Jünger. Oltre a un interesse verso la spiritualità, le tradizioni, i miti e le leggende europee, i Changes sono stati da sempre alfieri di un sincero ecologismo, proteso verso un deciso rifiuto dei miti della modernità e del consumismo.
Nel corso degli anni Settanta in America, Robert Taylor seguiva e partecipava alla nascita delle prime comunità Odiniste/Ásatrú. Il richiamo di un’Europa, principalmente di area germanica e scandinava (ma non solo) vista come la terra mitologica dei propri avi era forte e incominciava a far presa su una parte della popolazione americana che non si riconosceva più in quello che erano diventati gli Usa. Nascono proprio in quel periodo i primi movimenti organizzati neopagani in cerca delle proprie radici e della propria origine “spirituale” indeoeuropea, anche come una sorta di simbolico “ritorno a casa”. I Changes partecipano a diversi eventi e concerti per supportarli attivamente.

Negli anni Settanta le esibizioni musicali di Taylor e del suo cugino Tesluk hanno un carattere sporadico e non sfoceranno mai in una vera e propria uscita discografica. Si deve a Michael Moynihan, giornalista, scrittore, editore e musicista (Blood Axis e Knotwork), la pubblicazione nel 1995 del loro primo album, il sette pollici “Fire Of Life” per la Storm Records e la tedesca Cthuhlu Records. Nel 1996 esce una raccolta del materiale realizzato a cavallo degli anni Sessanta e Settanta e rielaborato, per l’occasione, da Moynihan e Taylor. Da allora, i Changes hanno pubblicato diversi lavori, a riprova dell’interesse odierno sempre crescente per certe tematiche e per un folk romantico impregnato di spiritualità (neo)pagana.
“Psychonautika” è il loro sesto album su lunga distanza e mostra una decisa maturazione della scrittura del duo che, con un approccio sempre minimale e ortodosso alla materia folk, qui riesce a creare un viaggio nella terra incognita e sconosciuta dell'anima e della psiche umana. Come narrano nel brano “Chasing The Breath Of The Dragon”, è ora di mettersi in marcia in cerca della “Terra incognita of the soul”, una sorta di “Ultima Thule” interiore.
“The Pointillist”, invece, è dedicato al celebre artista divisionista Virgil Warden Finley (1914 - 1971) e vuole essere anche un omaggio all'arte del pointillisme, un nuovo modo di vedere il mondo che tanta importanza ha avuto nella nascita delle avanguardie del Novecento.

Essendo tema portante quello delle sperimentazioni psicotrope che possono alterare la personalità dell’individuo, non mancano anche le incursioni nel lato più oscuro della mente: “Madness”, ad esempio, è dedicata alla linea sottile tra sanità e follia. Anche “Jekyll & Hyde”, brano basato sul classico racconto di Robert Louis Stevenson, è una sorta di monito rispetto ai pericoli derivanti dall’alterazione chimica di se stessi.
Ovviamente, Taylor e Tesluk, seguendo Jünger, non pensano a un uso “ludico” delle sostanze psicotrope. Per loro, “il viaggio” deve avere solo un carattere meditativo, rituale e conoscitivo legato alla meditazione interiore, un po’ sulla scia del racconto dello scrittore tedesco “Visita a Godenholm” dove, su un’isola sperduta nel Mare del Nord, il Maestro guida i tre discepoli alla ricerca del proprio vero Sé.

Armati solo di chitarra acustica, tastiera e voce, i Changes realizzano un lavoro concettualmente impeccabile e a fuoco, dai solidissimi riferimenti intellettuali. Il particolarissimo artwork, pensato per una visione in tre dimensioni, impreziosisce il tutto e ne fa un piccolo gioiello che non può mancare nelle case di tutti gli appassionati. Anche a livello di scrittura musicale “Psychonautika” non delude le attese. Uscite come queste mostrano come un certo (neo)folk abbia ancora moltissimo da dire.

(07/12/2017)



  • Tracklist
  1. Prelude
  2. Morning Journey
  3. Chasing the Breath of the Dragon
  4. Elusive Moonbeams
  5. The Waves That Washed My Mind
  6. The Pointillist
  7. We Went to Find the Sun
  8. Rhapsody
  9. Psychonautika (Instrumental)
  10. Madness
  11. Jekyll & Hyde
  12. Multi-Colored World
  13. Adieu
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