Cody ChesnuTT

My Love Divine Degree

2017 (One Little Indian) | funky, r'n'b, soul

Questa volta l'attesa è stata più breve (si fa per dire), sono infatti passati cinque anni dal precedente album di Cody ChesnuTT ("Landing On A Hundred"), a sua volta seguito di un folgorante esordio ("The Headphone Masterpiece") rilasciato ben quindici anni fa: un disco che come uno schiaffo in pieno sonno ha risvegliato le migliori pulsioni della black music attraverso il linguaggio lo-fi.

"My Love Divine Degree" è un'altra stimolante conferma del virtuosismo stilistico e dell'eccentricità dell'autore americano, che lascia però irrisolte le perplessità sollevate dal suo secondo album. Funk, soul, rock, blues e reggae si susseguono con sempre meno coraggio e azzardo creativo, l'artista insegue senza alcuna regola il flusso dei suoi pensieri, alternando lampi di genio a episodi di routine.
Con il nuovo album ChesnuTT consolida la sua immagine di artista estemporaneo e poco incline alle regole, ma nello stesso tempo ostenta un suono più maturo e composto che rischia di soffocare il suo istinto da rottamatore della tradizione.

Il lodevole tentativo di recuperare il tono grezzo dell'esordio non sempre è vincente, il graffio reggae di "Make A Better Man" e l'euforia lo-fi di "Image Of Love" non convincono fino in fondo, nello stesso tempo il restauro del formato-canzone dà vita a gradevoli intuizioni afro-funk ("Africa The Future") e confortevoli deja-vu in chiave soul anni 70 ("She Ran Away") che non lasciano il segno.
Il meglio ChesnuTT lo offre nelle pagine più temerarie. La meditativa e incantata poesia di "Always Sebrena" per voce e kora, la malinconica sensualità urban-soul di "So Sad To See (A Lost Generation)", il fluire ska-punk-dub di "I Stay Ready", l'elettro-soul di "Peace (Side By Side)" e la finta psichedelia di "Bullets In The Street And Blood" sono alcuni esempi di quel che il musicista è capace di estrarre dal suo cappello magico, ma la scrittura non sempre brilla per originalità.

Più che un passo indietro, "My Love Divine Degree" è l'album più autocompiacente, un progetto destinato a rinforzare solo la passione dei fan, eppure ricco di interessanti episodi dal fascino alieno, che meriterebbero un pubblico più ricco e variegato.

(01/07/2017)



  • Tracklist
  1. Anything Can Happen
  2. Africa The Future
  3. She Ran Away
  4. Bullets In The Street And Blood
  5. So Sad To See (A Lost Generation)
  6. Always Sebrena
  7. Make A Better Man
  8. I Stay Ready
  9. Image Of Love
  10. It's In The Love
  11. This Green Leaf
  12. Peace (Side By Side)
  13. Shine On The Mic
  14. Have You Heard Anything From The Lord Today




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