Da Captain Trips

Adventures In The Upside Down

2017 (Phonosphera/Vincebus Eruptum Records) | space-rock

Gli italiani Da Captain Trips sono un trio strumentale (Riccardo "Cavitos" Cavicchia alla chitarra, Federico "Peppo" Chiappa al basso e Tommaso "Tommi" Villa alla batteria) la cui proposta musicale consiste in lunghe jam psichedeliche dalla spiccata capacità atmosferica. L'esordio su full-length è "Anechoic Chamber Outcomes I" del 2013, un gustoso concentrato di psichedelia e acid-rock ispirato dalle scene americane anni 60 e 70, che il gruppo personalizza con un personale approccio allo space-rock nell'effettistica dilatata e nel dosato utilizzo dei sintetizzatori.

Tale elemento viene ulteriormente approfondito ed espanso dopo quattro anni nel nuovo disco "Adventures In The Upside Down", che ci mostra un gruppo maturo, impegnato in composizioni eteree da trip cosmico, mettendo parzialmente da parte l'attitudine jam a favore di un lavoro più curato e mirato negli arrangiamenti. A risaltare in realtà non sono tanto i soffusi tappeti di tastiera, ma la sezione ritmica, in particolare il basso solido e pulsante in sottofondo di Peppo su cui si reggono i brani. Il gruppo cita anche lo shoegaze e il kraut-rock tra le sue influenze, il cui connubio sfocia in cullanti nenie chitarristiche, scandite dai bassi pulsanti. Il lavoro delle chitarre mescola arpeggi melodici d'atmosfera, riff clean lisergici e momenti più distorti che però rimangono sempre come un accompagnamento evocativo.

Tra gorgheggi melodici avvolgenti ("Manta"), arabeschi notturni ("Revelation" con azzeccato inserto di sassofono) e schitarrate taglienti ("Dear Zahdia"), aperture bluesy ("Peaceful Place") e atipiche sonorità country-folk (la lunga digressione acustica finale di "Mother Earth", scandita da percussioni affascinanti a sostenere la piacevole chitarra, per poi concludersi con un'esplosione rockeggiante in wah-wah), Cavitos mostra un'attitudine solida e umile, che funziona maggiormente dosando le note in maniera continuata piuttosto che esaltando i suoni in singoli riff catchy.
Non si avverte affatto la mancanza di una parte vocale, se non in sporadici momenti che non compromettono l'equilibrio finale. Tutto il disco scorre fluido, con un gusto per le melodie e le atmosfere di notevole spessore.

(05/01/2018)



  • Tracklist
  1. The Calm and the Storm
  2. Manta
  3. Revelation
  4. Dear Zahdia
  5. Trespasses Bay
  6. Peaceful Place
  7. Mother Earth
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