EERA

Reflection Of Youth

2017 (Big Dada) | alt-rock, songwriter

Si apre con una chitarra morbidamente dissonante l’esordio di Anna Lena Bruland, norvegese trasferitasi a Londra con l’obiettivo di realizzare i propri sogni. Pochi istanti e l’ammaliante “Living” colpisce subito nel segno: un po’ Anna Calvi, un po’ Lana del Rey, un po’ Angel Olsen, con la lezione di Jeff Buckley mandata a memoria.
“Reflection Of Youth” offre un ricco ventaglio di sfumature, che si muovono in maniera fluida dall’intimismo (ma sempre in chiave elettrica) di “Christine” e “Wise Man” alle rotondità radiofoniche di “Survived “, dalla dolente vulnerabilità della title track all’energia di “I Wanna Dance” (nella quale si scorge un’altra influenza determinante, quella di Polly Jean Harvey), passando attraverso la lunare “10.000 Voices” e i richiami dreamy di “Trust”.

Un Ep nel 2016 aveva presentato la Bruland al mondo, ma è soltanto ora che la giovanissima cantautrice sublima il perfetto contrasto fra voce suadente e tumultuosi landscape elettrici, a tratti lo-fi, spiccatamente notturni, strappandoti il cuore (“Watching You”) senza disdegnare frangenti di grande eleganza e qualche spruzzatina di elettronica (“Beast”).
Avere vent’anni e saper fare in modo che il buio interiore non soffochi la luce, che in fondo al tunnel deve pur sempre scorgersi. Impresa riuscita alla perfezione, ergendo la semplicità a proprio credo assoluto. Bel colpo EERA: chi ben inizia…

(02/02/2018)

  • Tracklist
  1. Living
  2. Beast
  3. Christine
  4. I Wanna Dance
  5. Survived
  6. Watching You
  7. 10.000 Voices
  8. Trust
  9. Wise Man
  10. Reflecting Of Youth




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