Enderby's Room

Enderby's Room

2017 (Fika) | bedroom-folk-pop, chamber-folk-pop

Ultimo nome tra i cantautori che hanno lasciato l'Inghilterra rurale per tentare la fortuna nella capitale, Dan Mayfield arriva ora all'esordio su Lp come Enderby's Room, dopo essere stato musicista (fiddle) per varie formazioni indipendenti della scena locale e non (Darren Hayman, Wave Pictures, Allo Darlin').

Il suo progetto non ha molto di "particolare", anzi pare essere molto attento a non uscire, anche nella scrittura melodica, da quanto ci si attende da un'uscita del genere: gentili, educate visioni bucoliche, come nel giro di banjo di "David The Gnome", duetti maschile-femminile in punta di piedi ("Tiptoe"), soffuse, delicate progressioni corali ("The Music", "Lakeside"), scampagnate primaverili all'ukulele, in pieno spirito Hemming-iano ("My Old Friend").

Insomma, un disco "inutile", come se la musica e/o la sua storia avessero un fine slegato da quello degli uomini, eppure uno di quei dischi che sa utilizzare ingredienti sicuramente "classici" nell'accezione "bedroom" del folk-pop degli ultimi anni (strumenti-giocattolo od "obsoleti" come l'organo vittoriano o il corno francese, giochi d'allitterazione, dinamiche di un quieto risveglio dei sensi) ma con un risultato, se non sorprendente, sicuramente solido sul piano dell'originalità di scrittura (l'indie-pop "scozzese" di "Mannequins", in scia Butcher Boy, e il più canonico pezzo Murdoch-iano "Heartaches").

(04/05/2017)



  • Tracklist
  1. Lakeside
  2. The Music
  3. Stars
  4. David The Gnome
  5. Birds
  6. Grey Stones
  7. Mr Enderby
  8. Heartaches
  9. My Old Friend
  10. Mannequins
  11. Tiptoe
  12. I'll Find You
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