Frontier Ruckus

Enter The Kingdom

2017 (Sitcom Universe / Loose Music) | folk-rock, power-pop

Si potrebbe fare un esperimento, e fare finta che “Enter The Kingdom” sia il primo disco dei Frontier Ruckus. Le divagazioni delle interpretazioni del frontman, che suona come un Will Sheff più nerd, gli eleganti e leggerissimi arrangiamenti per banjo e tastiera, le storie ombelicali e post-adolescenziali di un sensibile post-graduate della provincia americana: tutti ingredienti che fanno drizzare le antenne a chi segue l’Americana post-Nineties.
Eppure questo è già il secondo disco da “Eternity Of Dimming” in cui le deviazioni melodiche sono assenti, la scrittura di Matthew Milia (il nerd di cui sopra) si è ormai sclerotizzata, come se la musica fosse solo un pretesto per raccontare, e non il contrario.

Peccato, perché la colorita compagine Anderson-iana di Detroit è tra le più simpatiche nel panorama contemporaneo, e le canzoni di Milia mantengono comunque la loro capacità empatica, per quei momenti in cui ti chiedi come è successo che ti trovi adulto, quando fino a qualche giorno prima andavi al liceo. Un diario di sopravvivenza per chi è stato adolescente negli anni 90, insomma.

Senza eccedere in severità: qualcosa di nuovo si intravede, in “Enter The Kingdom”, uno stile più raccolto dopo il tributo al power-pop di “Sitcom Afterlife”, qualche guizzo di arrangiamento (affidato agli archi, principalmente, riuscendo a strappare dall’anonimato il singolo “27 Dollars”) e di scrittura (le sincopi scherzose di “Gauche”, il melodramma introverso di “Gerunds”). Ma non si possono dimenticare anche i tanti brani ricotti, che il gusto della band non può elevare oltre quello che sono.

(16/02/2017)



  • Tracklist
  1. Visit Me
  2. Gerunds
  3. 27 Dollars
  4. Our Flowers Are Still Burning
  5. Positively Freaking
  6. Sarah Springtime
  7. Since Milford
  8. Gauche
  9. Nothing Is Working
  10. If You Can
  11. Enter the Kingdom
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