Future Islands

The Far Field

2017 (4ad) | synth-pop

L'impatto mediatico dell'enorme successo di "Seasons (Waiting On You)" si è trasformato con il passar del tempo in un vero e proprio handicap per i Future Islands, la credibilità di Samuel T. Herring e compagni si è infine affidata alla capacità di evolvere le nuance synth-pop di "Singles".
Il nuovo album "The Far Field" evita di dare una risposta alle attese dei fan più esigenti, esibendo una leggerezza e una vitalità quasi fugaci: una scelta che lascia in parte delusi e in parte meravigliati.

I Future Islands scelgono la strada apparentemente più semplice, ovvero sfornare una serie di potenziali singoli costruiti sull'onda delle sonorità brevettate con il loro trionfo discografico. In quest'ottica, sia "Ran" che "Cave" svolgono senza problemi la loro funzione di potenziali capisaldi delle esibizioni live e televisive.
Anche il resto dell'album non tradisce questa prospettiva, con una duttilità che in parte stempera l'esigua varietà stilistica degli arrangiamenti. Sonorità ondeggianti di sintetizzatori e linee profonde di basso si amalgamano con rimandi a New Order, Human League e Cure, avvolgendo il tutto in un'atmosfera lievemente vintage che il cameo di Debbie Harry in "Shadows" rende ancor più singolare.

Quello che lascia lievemente delusi è la ripetitività delle soluzioni armoniche e degli arrangiamenti, che non sempre riesce a mascherare la scrittura meno felice ("Aladdin", "Beauty On The Road"), lasciando spesso buone intuizioni nel limbo ("Time On Her Side", "North Star").
Oltre che nei due citati singoli ("Ran", "Cave") la band accenna qualche brivido lirico nella malinconica e sensuale "Through The Roses", nel raffinato pop-soul di "Black Rose" e nella vezzosa "Ancient Waters".

L'unico vero gap di "The Far Field" è infine da ricercare nella produzione troppo uniforme e nel timbro quasi metallico dei suoni, anche l'ossessivo galoppare del basso di William Cashion (accantonato solo in "Candles") smorza quella passionalità e quell'urgenza comunicativa che ha caratterizzato fino ad ora la musica dei Future Islands.
Mentre il precedente album era la perfetta colonna sonora di un estate di follie, "The Far Field" profuma di settembre e di notti in spiaggia vicino al fuoco. Un album tendenzialmente riflessivo, non del tutto privo di fascino.

(01/07/2017)



  • Tracklist
  1. Aladdin
  2. Time On Her Side
  3. Ran
  4. Beauty on the Road
  5. Cave
  6. Through The Roses
  7. North Star
  8. Ancient Waters
  9. Candles
  10. Day Glow Fire
  11. Shadows
  12. Black Rose




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