Hermetic Brotherhood Of Lux-Or

Ethnographies Vol. III

2017 (Trasponsonic) | post-industrial, ritual, experimental

Il museo dell’uomo ermetico, diretto da Mirko Santoru e soci, ha inaugurato la sua ultima esposizione, chiudendo così il cerchio delle “Etnografie” sulla musica rituale del collettivo sardo che si autodefinisce “strano” e “mutante”. A vegliare da lontano sull’ultima ricerca del raggruppamento isolano è, ancora una volta, la “Veneretta di Macomer” del 10.000 a.C., presenza divina e ispiratrice, in questo caso, della “Cultura psichica della luce” e del “Culto psichiatrico del buio”, ovvero della dicotomia per eccellenza che caratterizza la mente umana.
Ratio e istinto, lucidità e delirio sono le fondamenta su cui poggia – e crolla – l’intera esecuzione di questo lungo cerimoniale in due tempi (ciascuno dei quali suddiviso in nove parti), sfiancante e rigenerante al contempo.

Il document(ari)o sonoro, “registrato nel maggio 2009 senza sovraincisioni”, si apre con sinistri rintocchi percussivi, dall’andamento simil-marziale, su cui si stratificano agghiaccianti scampanellii, fiati torturati, immancabili teschi equini convertiti in strumenti a corde, stridori metallici, sintetizzatori seviziati e vocalizzi indicibili.
Il passato più ancestrale e un futuro dalle tinte post-apocalittiche si uniscono in un’unica visione, fluida come lava e destabilizzante come una pellicola di Jodorowsky. Tra solennità e disperazione, anagogia e svilimento, si consuma l’epopea del genere umano, intrappolato in un ermetismo che non è solo mero canone espressivo, ma anche – e soprattutto – condizione esistenziale.

Si potrebbe pensare alla terza “etnografia” degli Hermetic Brotherhood Of Lux-Or come a un vaso di Pandora sonoro che racchiude al suo interno la ferocia del post-industrial, la fascinazione della psichedelia, la ruvidezza di un blues arcaico, la carnalità dell'afro-sound e la frenesia di una trance-music ancora di là da venire.
Torna in mente un’intera costellazione di nomi che potrebbero aver “illuminato” l’oscuro firmamento del collettivo di Macomer, nella celebrazione di questa liturgia del caos, tra cui sfolgorano artisti come Z’EV (RIP), Throbbing GristleCranioclastCabaret Voltaire, The New Blockaders, Cut Hands, Sun Ra, Pharoah Sanders e Ash Ra Tempel (con Timothy Leary al seguito). 

(24/12/2017)



  • Tracklist
Psychic Culture Of Light

  1. Untitled
  2. Untitled
  3. Untitled
  4. Untitled
  5. Untitled
  6. Untitled
  7. Untitled
  8. Untitled
  9. Untitled

Psychiatric Cult Of Darkness

  1. Untitled
  2. Untitled
  3. Untitled
  4. Untitled
  5. Untitled
  6. Untitled
  7. Untitled
  8. Untitled
  9. Untitled
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