Husker Du

Savage Young Du

2017 (Numero Group) | hardcore-punk, alt-rock

Prima vera antologia dei leggendari Husker Du minnesotani, “Savage Young Du” arriva a trentotto anni dalla fondazione del terzetto, a trenta dallo scioglimento, e a un paio di mesi dalla scomparsa di Gran Hart (RIP), eccellente batterista e ancor più sopraffino co-autore, a fianco del compare Bob Mould e del sempre presente basso di Greg Norton. Non certo un greatest hits qualsiasi, questo triplo box documenta la storia della band dagli esordi al momento immediatamente antecedente al grande balzo di “Zen Arcade” (1984).
Vi si trovano, prima di tutto, i primissimi singoli (il 7” “Statues/Amusement”, 1981, e “In A Free Land”, 1982), e i primi due dischi ufficiali, “Land Speed Record” (1982), questi colto non soltanto nella sua interezza ma proprio riversato a partire dalla sua sessione d’origine (fu registrato dal vivo, ndr), scarti compresi, e “Everything Falls Apart” (1983), anch’esso arricchito di un contorno, la preparatoria “In A Free Land Session”.

Gli inediti, forse la vera curiosità dell’insieme, aprono e chiudono il cofanetto e dunque, mutatis mutandis, questo loro primo quadriennio. E ancora catturano lo spirito do-it-yourself da “buona la prima” della band, colta in registrazioni brutte, sporche e cattive, sia casalinghe che dal vivo dei veri locali hardcore della prim’ora. Le primissime, da “Sore Eyes” a “Can’t See You Anymore”, li colgono allievi voraci e lucidi di surf, Ramones e Buzzocks. A partire da “Do The Bee”, i tre si tuffano nella dimensione live ricevendo la giusta accelerazione, con una “Data Control” già però anomala, una prima scarica prolungata di elettricità di Mould, in accoppiata all’insistente percussività per Hart.
Le registrazioni successive sono altri raffinamenti del loro verbo futuro: “Call On Me”, “Termination”, la prima versione dal vivo di “Diane”. E gli ultimissimi, nuovi studi stilistici, culminano con una “It’s Not Fair”, ancora estesa e nuovamente dal vivo, con cui Mould e Hart perfezionano le loro rispettive torture (che di lì a poco trionferanno nel capolavoro del punk tutto, “Reocurring Dreams”).

Sono i loro folgoranti esordi. E’ un’opera (anticipata in qualche modo dalla ristampa di “In A Free Land” per il Record Store Day 2016), di raccolta e di raccordo, fondamentale per i fan, e soprattutto per i fan degli Huskers della tendenza saldamente hardcore. Ma anche per gli altri, in fondo. Fa capire quando, e come, Mould abbia iniziato a rimpinzare la chitarra di effetti e pedaline, per portarla al di fuori del territorio conosciuto, quando, e come, Hart abbia dato l’imprinting della batteria, rallentandola e complicandola nella cadenza e negli stacchi, inventando di fatto il post-hardcore. Soprattutto, si tasta con mano il cammino verso la perfetta forma-canzone del genere. Manca il fondamentale “Metal Circus” (1983), c’è però un Ep di scarti, “Extra Circus”, in allegato al quadruplo vinile ma anche disponibile separatamente, che lo documenta appieno. Bello ed esaustivo libretto di centotrenta pagine.

(20/11/2017)

  • Tracklist

Cd 1

 

  1. Do You Remember?
  2. Sore Eyes
  3. Can’t See You Anymore
  4. Picture Of You
  5. The Truth Hurts
  6. Do The Bee
  7. Nuclear Nightmare
  8. All I’ve Got To Lose Is You
  9. Chinese Rocks
  10. Uncle Ron
  11. Data Control
  12. Insects Rule The World
  13. You’re Too Obtuse
  14. Outside
  15. Sexual Economics
  16. What Went Wrong
  17. Statues
  18. Amusement
  19. Writer’s Cramp
  20. Let’s Go Die
  21. Walk With The Wounded
  22. Industrial Grocery Store

 

Cd 2

 

  1. Drug Party
  2. Call On Me
  3. Termination
  4. I’m Tired Of Doing Things
  5. Stick It To Me
  6. Wheels
  7. All Tensed Up
  8. Don’t Try To Call
  9. I’m Not Interested
  10. Guns At My School
  11. Push The Button
  12. Gilligan’s Island
  13. MTC
  14. Don’t Have A Life
  15. You’re Naive
  16. Strange Week
  17. Big Sky
  18. Ultracore
  19. Let’s Go Die
  20. Won’t Say A Word
  21. Don’t Try It
  22. Private Hell
  23. Diane
  24. Sex Dolls

 

Cd 3

 

  1. In A Free Land
  2. What Do You Want?
  3. M.I.C.
  4. Target (In A Free Land Session)
  5. Signals From Above (In A Free Land Session)
  6. From The Gut
  7. Blah, Blah, Blah
  8. Punch Drunk
  9. Brick Layer
  10. Afraid Of Being Wrong
  11. Sunshine Superman
  12. Signals From Above
  13. Everything Falls Apart
  14. Wheels
  15. Target
  16. Obnoxious
  17. Gravity
  18. Do You Remember? (live)
  19. Travel In Opposite Car
  20. It’s Not Funny Anymore
  21. Real World
  22. Out On A Limb
  23. It’s Not Fair
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