Ian William Craig

Slow Vessels

2017 (130701) | lo-fi songwriter

Sotto gli strati di polvere e i bagliori opachi dell’ultimo disco di Ian William Craig non era difficile scorgervi una genesi di natura cantautorale: la gran parte dei brani contenuti in “Centres” era il risultato di un’evidente dilatazione di materiale più vicino alla forma-canzone che all’estetica ambient, in seguito sottoposto a modificazioni analogiche che accentuassero le imperfezioni della registrazione, la cui grana sonora è paragonabile ai quadretti effimeri di Benoît Pioulard.
Ma il profondo intimismo di quelle canzoni “nascoste” chiedeva a gran voce di riaffiorare in superficie: così l’extended play “Slow Vessels” va a colmare il vuoto lasciato (in maniera quasi sofferta) tra quei solchi, riportando sei episodi principali alla loro radice acustica per voce e chitarra o pianoforte.

È un colpo al cuore l’inedito falsetto di “Arrive, Arrive”, che fa risaltare ancor di più le eccellenti doti canore di Craig, formato anche da studi di musica corale, mentre la polifonia riverberata di “Purpose” si tramuta in un arpeggio folk essenziale e dal ritmo più sostenuto. Il pianoforte nella commovente “The Nearness” intona un canto solitario come al termine di una festa danzante, dopo che gli innamorati sono rientrati a casa e a terra rimangono solo cocci e decorazioni strappate.
Ma è “Contain”, qui alla sua terza versione, a riconfermarsi come il suo piccolo capolavoro di scrittura, e forse l’unico in grado di sprigionare l’intera gamma dei suoi vocalizzi, sigillati da pochi accordi di piano invece del synth diafano apparso nella “Astoria Version”.

“Queste parole sono i nostri lenti vascelli che non hanno mai avuto l’intento di contenere alcunché”: tanto più Craig sminuisce la rilevanza di ciò che contengono le sue canzoni, quanto più esse risplendono in virtù della loro stessa disarmante semplicità, come gemme grezze raccolte dal disordine della mente e delle giornate banali, restituite nella loro interezza per dare conforto nel momento del bisogno. Un regalo che di certo vorrete farvi.

(06/07/2017)

  • Tracklist
  1. Arrive, Arrive
  2. The Nearness
  3. A Single Hope
  4. Purpose (Is No Country)
  5. Contain
  6. Set To Lapse
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