Inchiuvatu

Via Lucis

2017 (INCH Productions) | black-metal, dark-folk, alt-metal

La lunga carriera del progetto Inchiuvatu è di quelle che merita un posto nella storia della musica "altra" italiana degli ultimi decenni. Un quartetto di album fra anni 90 e il primo decennio del millennio hanno portato al fatidico momento di passaggio verso una seconda fase della carriera: una pentalogia di Ep che ha allontanato sempre di più la musica dalle radici black-metal originarie, verso uno stile progressivo che integra grandi dosi di dark-folk, astrattismi atmosferici e strutture sempre più elaborate.

Questo "Via Lucis" ha tutti i crismi per essere un quinto album mai pubblicato, e l'ambiziosa conclusione di un ciclo musicale iniziato nell'ormai lontano 2008. Quattordici brani, poi, non sembrano proprio una quantità di materiale canonica per un Ep. Dentro l'opera ritroviamo gli spunti di un'intera carriera, un compendio oscuro che mette insieme gotico e satanico, atmosferico e viscerale, nordico e siculo. Il midtempo di "Trionfu" richiama i Darkthrone più punk, ma si apre con una fanfara di paese ed è spezzato da una preghiera blasfema, secondo la logica sbilenca che i fan già conoscono. "Baàta Scunsacrata" punta più su distorsioni industrial che sulla velocità e "Maddalena" inframezza un balletto siciliano con fiammate di black-metal corazzato: uno spettacolo di variazioni sulfuree su un modello tutto nostrano di folk-metal luciferino.
"Petru" cerca di congiungere l'emotivo e il violento, con risultati epici, ma è l'orgia folklorica di "Iti", con ritmi ossessivi e nefandezze sonore assortite, a sortire l'effetto più spaventoso: una danza festosa virata al rito satanico. La continuità fra popolare e sulfureo, infantile e oscuro è l'elemento peculiare dell'intera carriera e questo Ep esteso non tradisce, in questo senso, le aspettative. A simbolico coronamento della pentalogia, la lunga "Ruvìna" (7 minuti), quasi a chiudere il cerchio con gli spunti sinfonici del black-metal degli esordi.

A tratti dolorosamente mefitico nei suoi suoni strazianti ("'Utu", "'Ati", "'Itu"), che rischiano tuttavia di far perdere il gioco di contrasti e avvicendamenti in nome di risultati assordanti ma poco peculiari, "Via Lucis" è un Ep capace di ribadire l'unicità del progetto Inchiuvatu nel panorama nazionale, chiudendo idealmente la seconda fase della carriera. L'impressione è che la fruizione più completa si possa avere solo avendo ascoltato anche i precedenti "capitoli" della pentalogia, fruendone come si trattasse della più ambiziosa "saga" del black-metal nostrano.

(25/07/2017)

  • Tracklist

1. Trionfu 
2. Balàta Scunsacràta 
3. Maddalena 
4. Pi'Stràta 
5. Runa
6. 'Utu 
7. 'Ati 
8. 'Itu 
9. Làu 
10. Petru 
11. Iti 
12. Scèusa 
13. Rura Attìsa 
14. Ruvìna 

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