JASSS

Weightless

2017 (iDEAL Recordings) | electro-industrial, techno, experimental

Spagnola di nascita, ma berlinese di adozione, Silvia Jiménez Alvarez è da sempre interessata alle manipolazioni sonore e ai field-recordings, passioni che, a un certo punto della sua vita, la spinsero anche tra le braccia della cinematografia più sperimentale. Tornata a masticare musica, nel 2015 decise di vestire i panni del dj e di optare per il moniker JASSS. Per farsi le ossa, rilasciò, quindi, tre Ep, districandosi tra il techno-funk di “Caja Negra”, gli incroci Ebm/industrial di “Mother” e il ballabile futurista di “Es Complicado”.

In questo suo primo disco sulla lunga distanza, invece, la Alvarez mostra di aver digerito a dovere anche la passione per il jazz e per i ritmi sudamericani e africani che, in tenera età, le trasmisero i suoi genitori. Impreziosito anche da una nuova prospettiva sul rapporto tra suono e spazio, “Weightless” amalgama tutto il bagaglio sonoro dell'artista spagnola in un susseguirsi di sussulti e distensioni che, spesso e volentieri, fanno assomigliare la musica a una stanza degli specchi.

Il primo brano, “Every Single Fish In The Pond”, procede da diffrazioni soniche verso un poderoso incedere industrial-dub, sfociando, dunque, in una radura progressive-electronic. Nonostante le apparenze, anche gli incroci tra techno ed Ebm (come nel caso di “Oral Couture” o della title track) finiscono per essere tutt’altro che scontati, risolvendosi in avventurose escursioni fatte di ostinati, bordate concretiste e alterazioni timbriche.
Altrove, ci s’imbatte, invece, in intraprendenti combinazioni di manipolazioni vocali, divagazioni jazz e texture sfasate (“Cotton For Lunch”) o in numeri vagamente tribali che trasfigurano “Trans Europe Express” dei Kraftwerk in un’allucinazione post-moderna, la stessa che fa da sfondo al dancefloor astratto di “To Eat With Dirty Hands”.
E se in “Danza” il suono del santur (uno strumento a corde di origine iraniana) ci regala un viaggio immaginario tra paesaggi mediorientali, le gelide radiazioni droniche di “Theo Goes Away” rappresentano evidentemente la sonorizzazione di una psiche dilaniata dal contatto con il magma sibillino del Mistero.

(15/12/2017)

  • Tracklist
  1. Every Single Fish in the Pond 
  2. Oral Couture
  3. Danza 
  4. Cotton for Lunch 
  5. Weightless 
  6. Theo Goes Away 
  7. Instantaneous Transmission of Information 
  8. To Eat With Dirty Hands
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