Jaye Bartell

In A Time Of Trouble A Wild Exultation

2017 (Sinderlyn) | folk, dark-folk, songwriter

È difficile non pensare a Jaye Bartell se non come a un “eterno erede”, e anche un po’ sfortunato: se oggi andasse per la maggiore ispirarsi a Leonard Cohen o Lou Reed, Jaye sarebbe sulla bocca di tutti. Nonostante l’aiuto della collaboratrice di sempre Angel Olsen, lei sì più fortunata, tanto da fargli ora da testimonial comparendo insistentemente come featuring act in questo terzo disco, il cantautore di Asheville stenta ancora un pochino a farsi un nome.
Forse anche perché, per un disco dal titolo tanto impegnativo e pregno di significato, “In A Time Of Trouble A Wild Exultation” (che sembra fare il verso a una canzone dei GYBE) non suona granché urgente dal punto di vista espressivo – in generale, per coerenza e gradevolezza sonora si mantiene sul genere “cadeau per nostalgici”.

Memore del suo ultimo tour di spalla a Kevin Morby, orchestra l’onomatopeica “CawCawCaw”, convogliando però non tanto una ribollente apatia, quanto la placida osservazione di un animo letterario, che, come l’Adam Driver di “Paterson”, sembra spesso rifugiarsi nel calembour, nel piacere puramente parolaio della filastrocca e dell’allegoria (“Army Of One”).
In tutto questo, l’aspetto musicale diventa pian piano secondario: ballate dinoccolate con le quali Wareham aveva già pensato di distillare i Velvet Underground ormai più di 35 anni fa (la title track¸ la scolastica “Mercy”), a cui Bartell aggiunge un lieve twang da trio country anni 50, grazie alle registrazioni live; brani che Leonard Cohen potrebbe scrivere nel sonno (“If I Am Only For Myself Than What Am I”).

La scrittura rimane insomma ancora il punto debole per questo album, e in effetti la sensazione finale è che, nonostante la bellezza e la credibilità dello stile, il paragone coi riferimenti storici di Jaye Bartell lo schiacci senza appello. Il tentativo di personalizzare è quasi inesistente, e le affettazioni Cave-iane di una pur buona “Swim Colleen” finiscono quasi per deprimere la narrazione drammatica della canzone. Si sente anche la presenza di un’ottima compagine di collaboratori (l’arrangiamento flamenco di “Feeling Better Pilgrim”), ma qui siamo proprio in uno dei casi in cui la promessa vale ben più della realtà.

(09/11/2017)



  • Tracklist
  1. In A Time Of Trouble
  2. CawCawCaw
  3. Give Erin A Compliment (So Kind)
  4. The Wilderness
  5. Swim Colleen (feat. Angel Olsen)
  6. Army Of One
  7. Mercy
  8. Ferry Boat
  9. Out Of Doors
  10. Feeling Better Pilgrim
  11. If I Am Only for Myself Then What Am I
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