Joan Osborne

Songs Of Bob Dylan

2017 (Womanly Hips Records) | folk-pop-rock

C'è una costante ed erronea interpretazione della musica di Bob Dylan che risiede nella volontà di molti interpreti di voler normalizzare l'assetto armonico delle sue canzoni, quasi come se quelle disfonie timbriche e musicali fossero difetti di scrittura o di arrangiamento. Nulla di più sbagliato, perché è proprio quell'incongruenza con il normale lessico del cantautorato folk che ha reso immortali le canzoni di Mr Zimmerman.
Ben pochi sono stati capaci di cogliere lo spirito iconoclasta della musica di Dylan, ci riuscirono i Byrds perché non tentarono in nessun modo di rendere più lineare la sua "Mr. Tambourine Man", anzi ne violarono il candore folk per trasformarlo in una nuova forma di pop solare, anche Jimi Hendrix sbriciolò "All Along The Watchtower" inzuppandola con una cascata di suoni grezzi e violenti senza uniformarne la consistenza lirica, per non parlare della splendida trasmutazione di Nina Simone di "Just Like A Woman" in un fragile momento di riflessione spirituale.

Anche Francesco De Gregori nel suo "Amore e furto" non è riuscito del tutto a cogliere il tono surreale e visionario di Bob Dylan, pur realizzando un'opera di tutto rispetto dal punto di vista musicale. Ora tocca a Joan Osborne, una brava interprete il cui unico momento di gloria è legato al fugace successo del brano "One Of Us". Nel suo canzoniere ha già incluso brani di Bob Dylan (pregevole il duetto con Jackson Browne in "My Back Pages"), l'operazione di "Songs Of Bob Dylan" è però leggermente più rischiosa di una piacevole ed estemporanea cover version, soprattutto perché genio e sregolatezza non fanno mai capolino nelle pur piacevoli interpretazioni della cantante di Louisville.

Il grintoso arrangiamento di "Highway 61 Revisited", il rispettoso suono gospel-rock con tanto di organo di "Quinn The Eskimo (The Mighty Quinn)", l'insolito brio soul di "Spanish Harlem Incident" o la rilettura in stile Springsteen di "Tryin' To Get To Heaven" non riescono a cogliere tutto il fascino sempiterno degli originali.
Sia ben chiaro che canzoni come "Tangled Up In Blue", "Buckets Of Rain", "Masters Of War" hanno una forza intrinseca che difficilmente può essere trascurata da chiunque approcci il repertorio dell'artista di Duluth, ma in definitiva "Songs Of Bob Dylan" non va oltre il fascino fugace dell'album-tributo e molte di queste cover hanno lo stesso valore di una bonus track di un cd single. Troppo poco per un progetto che Joan Osborne ha dichiarato di aver realizzato sulla scia dei "Great American Songbook" di Ella Fitzgerald.

(07/12/2017)



  • Tracklist
  1. Tangled Up In Blue
  2. Rainy Day Women #12 & #35
  3. Buckets of Rain
  4. Highway 61 Revisited
  5. Quinn The Eskimo (The Mighty Quinn)
  6. Tryin' to Get To Heaven
  7. Spanish Harlem Incident
  8. Dark Eyes
  9. High Water (for Charley Patton)
  10. You're Gonna Make Me Lonesome When You Go
  11. Masters Of War
  12. You Ain't Goin' Nowhere
  13. Ring Them Bells




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