John Moreland

Big Bad Luv

2017 (4ad) | country-rock, americana

C’è una nuova vibrazione nella musica di John Moreland, una strisciante voglia di elevare i toni e farsi sentire al di fuori dei confini del seguito di culto, conquistato con costanza e integrità stilistica. Sono nate prima le canzoni di “Big Bad Luv”, a seguire, l’autore ha avvertito l’esigenza di affidarle a una band, onorando il nuovo contratto discografico con la 4AD con l’album più solare e meno intimista della sua carriera.

Le foto di Steve Earle e Bruce Springsteen sono sempre sul comodino, anche se nello stesso tempo Moreland cerca di tratteggiare uno stile più personale. E' però difficile non pensare al Boss quando scorrono le note della pianistica “Love Is Not An Answer” o della dinamica ballata country “It Don't Suit Me (Like Before)”. Non è in verità cambiato molto nel mondo del musicista americano, perfino la raffinata produzione di Tchad Blade non ha rivoluzionato l’assetto stilistico, e alla fine “Big Bad Luv” appare come un riuscito tentativo di capitalizzare una carriera ricca di interessanti spunti, anche se l’abbandono di tematiche sociali e politiche, in favore di contenuti più personali, rischia di smorzare in parte l’impatto emotivo.

Il tono più ruvido alla John Fogerty dell’introduttiva “Sallisaw Blue”, il tocco gospel di “Slow Down Easy” e il pregevole fingerpicking di “No Glory In Regret” sono ennesime conferme del suo talento. Parimenti, il fascino evocativo e più riflessivo di “Old Wounds” e di “Every Kind Of Wrong” testimoniano una versatilità finora meno palese, che alla fine rende tutto molto più accattivante, pur restando prevedibile e non particolarmente originale, nello stesso tempo, con delle pregevoli intuizioni armoniche come “Lies I Chose To Believe“ e “Latchkey Kid”, il musicista mette una sostanziosa ipoteca sul proprio futuro.

Una piacevole conferma per John Moreland, sempre di più candidato a novello John Cougar della moderna scena country-rock americana, anche se manca ancora all’appello quello slancio creativo che lo tiri fuori dall’impasse che attanaglia i novelli outsider della musica americana.

(23/11/2017)



  • Tracklist
  1. Sallisaw Blue
  2. Old Wounds
  3. Every Kind Of Wrong  
  4. Love Is Not An Answer
  5. Lies I Chose To Believe
  6. Amen, So Be It
  7. No Glory In Regret
  8. Ain't We Gold
  9. Slow Down Easy
  10. It Don't Suit Me (Like Before)
  11. Latchkey Kid




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