Kadavar

Rough Times

2017 (Nuclear Blast) | psych-stoner, hard-rock

"Rough Times" è la quarta pubblicazione (terza sotto etichetta Nuclear Blast) dei berlinesi Kadavar - trio costituito da Lupus (chitarra), Tiger (batteria) e Dragon (basso) - con l'aggiunta di due singoli, un Ep, un album live e un Lp condiviso con i francesci Aqua Nebula Oscillator. 
Se l'ascoltatore dovesse imbattersi in loro per la prima volta e proprio in questo album, si aspetterebbe di trovare, a partire dalla copertina, un gruppo devoto al metal estremo. Al contrario, la loro proposta si fonda su una sintesi delle sonorità che hanno intersecato il linguaggio del rock, dall'hard al blues nelle evoluzioni degli anni 60 e 70, col filtro della lezione stoner del ventennio passato. Le strutture portanti sono evidenti già nella title track e nelle successive "Into The Wormhole" e "Skeleton Blues", con le ormai classiche pentatoniche e cromatiche distorte da fuzz e wah.

La differenza sta però nel songwriting maturo (nessun brano presenta infatti punti morti) e nella complicità delle modalità di produzione del disco: i Kadavar hanno costruito un loro studio e si sono dedicati personalmente alle fasi di registrazione, mixing e mastering
Quest'ultima informazione è importante per comprendere l'inserimento, in un disco del genere, di brani come "You Found The Best In Me" - gradevole e malinconica ballata classic-rock con tanto di cori in falsetto (rimanda addirittura agli Who nei loro episodi più rilassati) - e la più interessante "Vampires", che appare allo stesso tempo moderna nell'affacciarsi al rock alternativo e rétro nell'inserimento di schemi blues-rock verso il finale. 

Nominare i mostri sacri del passato è inevitabile, ma fortunatamente il gruppo non ricade (sempre) nel mero citazionismo. Sebbene "Words Of Evil" odori di riempitivo con una melodia vocale troppo vicina alla sabbathiana "Paranoid", brani come "Tribulation Nation" (efficace e riuscita operazione di recupero degli impulsi mononota dei primi Hawkwind), "Die Baby Die" e "The Lost Child" (dove un malinconico riff di organo poggia su un primo strato allacciato al rock acido di fine anni 60) mostrano appieno l'essenza della recente uscita dei berlinesi: il linguaggio a cui si affidano, che percorre cronologicamente circa cinquanta anni di storia del rock, è ancora veicolo per esprimere una visione del mondo intimamente decadente. Non a caso "Rough Times" è stato preceduto da una cover di "Reich Der Träume" di Nico e la sua chiusa, "A L'Ombre Du Temps", è uno spoken word cupo e desolato. 

(12/12/2017)

  • Tracklist
  1. Rough Times
  2. Into The Wormhole
  3. Skeleton Blues
  4. Die Baby Die
  5. Vampires
  6. Tribulation Nation
  7. Word Of Evil
  8. The Lost Child
  9. You Found The Best In Me
  10. A L'ombre Du Temps


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