Kirin J Callinan

Bravado

2017 (Terrible) | pop, eurodance

A limitarsi alla superficie, verrebbe quasi spontaneo aggrottare la faccia, al più farsi una bella risata e andare avanti. Eppure c'è qualcosa, tra i kitschissimi videoclip, gli eccentrici outfit, la discutibile copertina scelta per questo secondo album, che rende l'immagine e la personalità di Kirin J Callinan irresistibili, incredibilmente magnetiche. Lontano dalla seriosità e dalle pose delle popstar più o meno politicizzate e impegnate, forte di una queerness che per fortuna non manca di esibire appena possibile, privo di ogni limitazione o senso del pudore, l'autore australiano si candida, dopo una lunga gavetta e un primo album solista, a volto più fresco e senza compromessi del panorama pop mondiale, a personaggio a tutto tondo, con un piede nell'underground più torbido e l'altro nei meccanismi ben oliati delle classifiche e del pubblico generalista. Ed è proprio in questa ambivalenza, nel muoversi in entrambi i campi di gioco, che trae forza un prodotto come “Bravado”, album destinato a costruirsi nel tempo un solido culto di appassionati.
Penna affilata, melodista intelligente e ricettivo, Callinan riversa tutta la propria carica eversiva e spudoratezza (come da titolo, per l'appunto) in dieci brani in cui lasciar convivere le più spudorate tendenze del mainstream presente e passato con sonorità più curiose e un parterre di collaborazioni dal peso strabiliante (spesso vicino all'immaginario senza canone dell'australiano), alla ricerca del ritornello perfetto e della strofa assassina. La combinazione che ne deriva ha già da ora le carte in regola per fissarsi a lungo nella memoria.

Con un timbro che raggruppa in un solo interprete la sensualità istintiva di Serge Gainsbourg, lo spessore teatrale di Patrick Wolf e la vena maudit di Jamie Stewart, il cantautore si immerge a capofitto in uno dei prodotti più goduriosi e sfacciatamente pop dell'anno, un album dal tono ironico e privo di ogni senso della misura, ma gestito con tutta la serietà e la professionalità del caso, grazie anche al fittissimo numero di ospiti, ciascuno pronto a fornire il suo piccolo contributo alla causa di un progetto che sa coniugare personale e collettivo.
Nonostante la pletora di voci e strumentisti (tutti perlopiù buone conoscenze di Callinan), “Bravado” è e rimane comunque creazione del suo autore principale, che vi riversa tutte le sue riflessioni e la propria esuberanza, riservando continui colpi di scena. Provare a intrappolarlo in qualche maglia è di fatti impossibile: laddove con fare piacione, da crooner anni 80, immortala con estremo (auto)sarcasmo in “S.A.D.” la preoccupante ascesa nell'impiego dei narcotici ricreativi e la annessa cultura della droga in giro per l'Australia, ci vuole poco perché una simile impostazione vocale trovi un contesto totalmente diverso nell'iniziale “My Moment”, che lascia esplodere il crescendo di tensione in un tripudio di beat eurodance à-la Cascada e spiritati duetti vocali col genietto lo-fi Sean Nicholas Savage, dando ben più di una riverniciata a suoni che parevano dimenticati per sempre.

Proprio nel saper conferire così tanta vitalità a linguaggi e contesti da tempo totalmente dimenticati (quando non disprezzati a carte scoperte), nel potersi muovere senza alcun danno in territori scivolosissimi, dal taglio trash, si ripone il maggiore merito nella proposta del nuovo Kirin J Callinan, slegatosi in larga misura dalla vena più arzigogolata e meno immediata del precedente “Embracism”.
Se l'iperattività rimane comunque identica, nondimeno sono cambiati il target e le specifiche di riferimento. I suoni euro già appellati nella traccia d'inizio trovano ulteriore sfogo nel singolo “Big Enough”, sorta di addomesticamento dei tragici umori dance da Eurovision a mo' di momento di rottura tra echi western e concessioni da power-ballad d'altri tempi. La scoppiettante “Living Each Day” assolda invece alla causa Connan Mockasin, l'altro freak senza baricentro del pop dall'Oceania, per un irriverente e ironico rispolvero dell'eterno “carpe diem”, infilato in una delle melodie pop più agili dell'anno e sorretto da uno spiritoso andamento electro-funk.
Se poi l'autore abbraccia pienamente il suo lato da crooner, il discorso non si fa meno avvincente: in “Family Home” non serve molto più di qualche effetto sintetico d'atmosfera e un pianoforte per ricavare il massimo da uno dei baritoni più intensi e ricchi di sfumature degli ultimi anni, baritono che trova ulteriore possibilità di sfogo nella successiva “Telling Me This”, sorta di luccicante pastiche tra umori sunshine-pop e sfumate architetture sophisti, a costruzione di un midtempo tra i più passionali e viscerali degli ultimi tempi.

Nessun rimpianto per il passato, insomma: a meno di una piccola eccezione, costituita da “Friend Of Lindy Morrison”, sorta di piccola sinfonia electro-folk esaltata dall'inconfondibile timbro di Weyes Blood, il Kirin J Callinan del 2017 è un autore totalmente diverso, capace di catalizzare il suo nervosismo e una curiosità semplicemente strabordante in un affresco pop dalle proporzioni colossali, tanto folle e fuori dagli schemi più o meno imperanti quanto lo è il suo stesso ideatore.
Non è insomma soltanto spacconaggine, neanche una bravata priva di sbocco, come lo stesso sembra voler quasi affermare in una più placida e lineare title track, opportunamente piazzata a conclusione del lavoro. Per quanto vi sia insita una certa dose di provocazione in certe pose e attitudini (ammettendo poi che questo sia un male), nondimeno in “Bravado” affiora prepotentemente la caratura di un musicista eversivo e di un melodista dal grande talento, che non ha timore a imboccare strade impervie e addentrarsi in terreni da tempo abbandonati da chiunque. In un panorama pop votato perlopiù a una blanda normalità, personaggi come Callinan sono gli assoluti benvenuti.

(11/12/2017)

  • Tracklist
  1. My Moment (ft. Sean Nicholas Savage)
  2. S.A.D.
  3. Down 2 Hang (ft. James Chance)
  4. Living Each Day (ft. Connan Mockasin)
  5. Big Enough (ft. Alex Cameron, Molly Lewsi & Jimmy Barnes)
  6. Family Home (ft. The Finn Family)
  7. Tellin' Me This (ft. Jorge Elbrecht)
  8. This Whole Town
  9. Friend Of Lindy Morrison (ft. Weyes Blood, Mac DeMarco & Owen Pallett)
  10. Bravado






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