Lady Ubuntu

Signore se esistessi non sentirei pił il ritmo orrendo del pensiero che si avvita

2018 (Cloudhead Records) | electro-punk, avant-rock

La strana creatura dal nome esotico è in realtà un prodotto della provincia italiana e più precisamente di Alessandria. Non un moniker totalmente nuovo per gli appassionati del genere perché l’esordio di Francesco Lonetti, Davide Guerci e Flavio Porrati è ormai datato 2012; si trattava di un’opera quasi senza troppe aspirazioni, realizzata con programmi open source scaricati dal web, eppure era riuscito a conquistare una buona fetta di critica anche per quel suo essere totalmente informale ma non banale.

Nel 2016 i Lady Ubuntu iniziano a fare sul serio e producono l’ep “Epoca stupida e feroce” con la collaborazion de Il Re Tarantola che troveremo anche nel nuovo full length. Oggi i piemontesi sembrano avere acquisito consapevolezza nei propri mezzi ed è così che si arriva a “Signore se esistessi non sentirei più il ritmo orrendo del pensiero che si avvita”, album di dodici brani che spazia dal blues destrutturato, folle e minimale degli anni Sessanta e Settanta come a citare Don Van Vliet (“Quello che penso realmente della situazione politica”), alle sperimentazioni americane art-rock stile liturgia Pere Ubu-iana (“Signore se esistessi”) ansiose, caotiche e dissonanti, dallo spoken word e dall’indietronica alla maniera di un certo primo Max Collini (“Lo senti?”, “Insulina per cani”) più delirante, passando per l’aggressività elettrometallica de La Tosse Grassa, anch’esso ospite nel brano che chiude l’album, remix de “Insulina per cani” e oggi diventato oggetto di analisi per i fatti di Macerata anticipati proprio da Vanni Fabbri in un vecchio brano dal titolo “Burzum 2”.
A chiudere i featuring di un certo spessore, oltre al sopracitato e a Il Re Tarantola in “He resigns”, presenti in due occasioni (“Non sentirei più il ritmo orrendo del pensiero che si avvita” e “Signore se esistessi (parte 2) ”) I Camillas, sempre straordinari con la loro capacità di essere in maniera credibile tanto irriverenti e rabbiosi quando ironici e scanzonati.

Tra suoni che sfiorano la psichedelia, rimandi al passato più stravagante e incursioni nelle modernità del rock sperimentale, i Lady Ubuntu confezionano un disco tutt’altro che scontato, una sorta di concept-album che sembra parlare di tutto e niente, che dice sensatamente cose apparentemente senza senso ma che fa anche l’esatto contrario. Il caos e il nulla sono il tema centrale dell’opera e il risultato centra in pieno l’obiettivo.

(10/02/2018)

  • Tracklist
  1. Signore se esistessi (Parte 1)
  2. Lo senti? (Quello che ti schiaccia)
  3. Epoca stupida e feroce
  4. Donna-buio
  5. Quello che penso realmente della situazione politica (Blues)
  6. Il denaro
  7. Insulina per cani (Storie di R.E.)
  8. He resigns - Feat. Il Re Tarantola
  9. Non sentirei più il ritmo orrendo del pensiero che si avvita - Feat. I Camillas
  10. Maledetta melodia (Le musichette del nulla)
  11. Signore se esistessi (Parte 2) - Feat. I Camillas
  12. Insulina per cani - La Tosse Grassa remix&feat.
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