Lee Ann Womack

The Lonely, The Lonesome & The Gone

2017 (ATO Records) | country

A dispetto dei ben quattro dischi di platino e dei due d’oro, il nome di Lee Ann Womack è poco noto al pubblico italiano, tranne forse ai più attenti divoratori di serie tv, avendo l’artista conosciuto un breve successo fuori dal circuito country per un brano incluso nella colonna sonora di “Cold Case” (“I Hope You Dance”).
Peccato, perché la musicista di Jacksonville ha rigenerato il sound di Nashville strappandolo dalle grinfie del mainstream. 

Con un occhio a Dolly Parton e un altro a Lightnin’ Hopkins, Lee Ann ha sapientemente amalgamato passato e presente, dimostrando una spiccata sensibilità come interprete, inserendo nel suo repertorio brani di autori non solo affermati ma anche emergenti.
Bruce Robison, Chris Stapleton e Brent Cobb sono solo alcuni dei giovani talenti dai quali la cantante ha attinto in passato, ben prima che diventassero famosi.
Il nuovo album, “The Lonely, The Lonesome & The Gone”, concentra l’attenzione su un repertorio più personale, con ben sei brani firmati dalla Womack con l’aiuto dei chitarristi Adam Wright e Waylon Payne, ai quali affianca alcuni classici e due brani del fido Brent Cobb.

Registrato nei famosi Sugar Hill Studios, il nuovo progetto della cantante americana offre anche un altro spunto d’interesse, grazie al suono più corposo e vicino alla tradizione country texana e all’honky-tonk di Hank Williams: una scelta in parte dovuta al produttore, nonché marito, Frank Liddell.
Il risultato è oltremodo stimolante, con blues, soul e gospel che fanno capolino dietro raffinati accordi di slide guitar o di chitarra acustica, ma quello che soprattutto sorprende è la padronanza vocale dell’artista, che non solo offre una grintosa versione del classico di George Jones “Take The Devil Out Of Me”, ma reinventa un brano del repertorio di Patsy Cline (“He Called Me Baby”) sporcandolo di funky.

Il range emotivo di “The Lonely, The Lonesome & The Gone” è molto intenso, con Lee Ann Womack che offre il meglio di sé nelle malinconiche “Sunday” e “Hollywood” e nell'accorata versione del brano di Brent Cobb “Shine On Rainy Day”. Nello stesso tempo approccia il rock-blues (“All The Trouble”) sporcandosi le mani (“Wicked”) e regalando altresì una sofferta e intensa versione di una delle più belle murder ballad della musica americana, ovvero quella “Long Black Veil” che già Johnny Cash, The Band e i Chieftains hanno reso sempiterna.

Ovviamente a far la parte del leone sono brani country dal delicato gusto agrodolce, come “Someone Else’s Heartache”, “End Of The End Of The World”, “Bottom Of The Barrel”, “Mama Lost Her Smile”, canzoni apparentemente ordinarie che viceversa mettono in risalto l’unicità espressiva della cantante americana.
Con l’ultimo album, Lee Ann Womack si dimostra ancora una volta un’interprete sensibile e raffinata, una voce del new country che meriterebbe maggiore attenzione anche da parte dei non fan del genere.

(11/12/2017)



  • Tracklist
  1. All The Trouble
  2. The Lonely, The Lonesome & The Gone
  3. He Called Me Baby
  4. Hollywood
  5. End Of The End Of The World
  6. Bottom Of The Barrel
  7. Shine On Rainy Day
  8. Mama Lost Her Smile
  9. Wicked
  10. Long Black Veil
  11. Someone Else's Heartache
  12. Sunday
  13. Talking Behind Your Back
  14. Take The Devil Out Of Me 




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