Luxembourg Signal

Blue Field

2017 (Shelflife/Mvd) | twee-pop, shoegaze

Formatasi nei primi anni 90, la band americana degli Aberdeen ha fatto parte della prestigiosa scuderia dell'etichetta indipendente inglese Sarah Records, pubblicando tre singoli a cavallo tra il 1994 e il 1995. Il successivo ritorno in scena del gruppo e lo stretto legame con Robert Wratten (Field Mice, Trembling Blue Stars) ha tenuto viva l'attenzione del pubblico indie, fino al definitivo scioglimento del 2005. Tre ex-componenti degli Aberdeen (Brian Espinosa, Johnny Joyner e Beth Arzy), con l'aiuto di Betsy Moyer e Ginny Pitchford, hanno poi messo in piedi i Luxembourg Signal, pubblicando un interessante e rimarchevole album nel 2014.

A tre anni di distanza dall'esordio, la band ritorna con una formazione allargata a ben sette elementi. Con l'arrivo di Kelly Davis (chitarra) e Daniel Kumiega (basso), la stratificazione sonora a base di twee-pop, shoegaze e dream-pop risulta ancora più avvincente. "Blue Field" non solo conferma le buone impressioni del primo album, ma mette in campo una serie di canzoni ricche di personalità. Gli elementi sono sempre gli stessi, ovvero un delizioso incastro tra le due voci femminili (Beth Arzy e Betsy Moyer) e un granitico e sognante flusso di chitarre e tastiere adagiato su una costante vivacità ritmica.

Con una scrittura ancora più dettagliata e matura, i Luxembourg Signal mettono a segno il perfetto album deja-vu per i fan della Sarah Records, tra ipnotiche e avvolgenti armonie dream-pop in stile Trembling Blue Stars ("Antarctica"), geniali citazioni elettro-pop dove i Roxy Music incontrano gli Ultravox ("There's Nothing More Beautiful Than A Well-Made Machine") e romanticherie alla Field Mice prive di dolcificanti ("Fall Feeling" con Bobby Wratten come vocalist).
La band prende il pop per la coda, ammaestrandolo alla maniera dei Garbage ("Atomic No. 10") o dei Black Box Recorder ("Shipwreck"), evitando quei cliché che spesso trasformano incantevoli melodie in innocua musica da sottofondo ("Slow Delayed Heart", "What You're Asking For").

Mai autocompiacente o superflua, la musica di "Blue Field" procede senza cedere a inutili abbellimenti estetici, disseminando piccoli dettagli (il contrasto tra shoegaze e dream-pop della title track) e un paio di piccoli gioiellini pop pronti a far breccia nell'affollato panorama contemporaneo. Il primo è "Are You Numb?", caratterizzato da un incalzante ritmo dance intriso di atmosfere gothic-dark alla Cure, un brano destinato a un ascolto in repeat, quasi ossessivo.
L'altro gioiellino del disco è il singolo che ne ha anticipato la pubblicazione, "Laura Palmer", un piccolo future-classic del genere, che sintetizza in maniera eccellente il sapiente equilibrio tra quella seducente malinconia e quel possente tono epico che da sempre ha contraddistinto le migliori creazioni indie-pop.

(19/10/2017)



  • Tracklist
  1. There's Nothing More Beautiful Than A Well-Made Machine
  2. Atomic No. 10
  3. Antarctica
  4. Blue Field
  5. Shipwrecked
  6. Are You Numb
  7. Fall Feeling
  8. Slow Delayed Heart
  9. Laura Palmer
  10. What You're Asking For




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