Möbius Strip

Möbius Strip

2017 (Musea Records) | jazz-rock, canterbury

Tra le tante pagine scritte nei vari testi di storia della musica rock pubblicati negli ultimi cinquant'anni, un piccolo capitolo è quasi sempre dedicato a quella simbiosi di nicchia, il jazz-rock, spesso ignota e poco praticata dagli ascoltatori. I quattro giovani musicisti della provincia di Frosinone che prendono il loro nome dal matematico tedesco August Ferdinand Möbius - ideatore del nastro di Möbius - sono Nico Fabrizi (sax tenore, sax contralto, flauto), Lorenzo Cellupica (piano, organo, tastiere), Eros Capoccitti (basso elettrico) e Davide Rufo (batteria).
Il loro album di debutto omonimo si colloca perfettamente in quella scuola di epigoni del jazz-rock di Miles Davis che ha poi trovato in un ramo della scena di Canterbury, quello di Nucleus di Ian Carr e dei tardi Soft Machine, la sua stella polare.

I sei brani mediamente molto lunghi, composti da Lorenzo Cellupica e suonati con una tecnica sorprendente, mostrano senz'altro la presenza di musicisti provenienti da studi accademici. È interessante la miscela di complessità e austerità, spesso tipica del genere, con un senso di ironia udibile in varie parti dell'album più accostabile al quel versante leggero e spensierato di Canterbury che in Italia ha trovato come maggiori epigoni i siciliani Homunculus Res.

Le citazioni sono molte e indubbiamente piacevoli per i cultori del jazz-rock; come non sentire i Soft Machine di "Third" in "Bloo", perfetta composizione jazz con un piano che rimanda a quello di Ratledge in "Slightly All the Time". Ma le sorprese non mancano; dal brano spagnoleggiante "Andalusia" alla João Gilberto & Stan Getz, perfetto esempio di jazz latino, a "First Impressions" in stile Nucleus, con un sax che rimanda al gigante John Coltrane, alla melodia ricercata e insistita di "Deja Vu". La title track presenta tutte insieme le diverse anime del quartetto, dal ritmi jazz alle tastiere quasi prog che mostrano una fantasia e una creatività inattese in musicisti poco più che ventenni.

(14/09/2017)



  • Tracklist
  1. Bloo
  2. Déjà Vu
  3. First Impressions
  4. Call It A Day
  5. Andalusia
  6. Möbius Strip


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