My Home, Sinking

King Of Corns

2017 (Infraction) | modern classical, chamber-folk

Il progetto parallelo My Home, Sinking incarna la vena più "romantica" del sound artist Enrico Coniglio, principalmente dedito a una ricerca immersiva nel suono naturale e le sue possibili relazioni con quello di matrice antropica. Con un self-titled nel 2013 e due anni più tardi "Sleet", audiocassetta in edizione limitata, "King Of Corns" sembra portare a compimento il lento processo di maturazione poetica dell'autore - già espressa quest'anno nel delicato surrealismo di "Open To The Sea", in duo con Matteo Uggeri - che da un'iniziale autonomia sul processo di registrazione ed editing ha aperto sempre più le porte ai preziosi contributi di altri musicisti (sette gli ospiti qui coinvolti).

Quasi un'opera corale, i cui tasselli sono tuttavia assemblati con una coerenza compositiva tale da non lasciare dubbi sulla sensibilità di colui che li ha convogliati nella forma finale dell'opera. Dopo le malinconiche vedute invernali degli album precedenti, la chitarra folk e l'armonica alla Mark Feltham di Coniglio si prestano al tratteggio di uno scenario bucolico che porta con sé il sentore di una tragedia sfiorata, come sembra già annunciare l'incipit "Bird's Eye", dove il pianoforte di Elisa Marzorati richiama quello di Atticus Ross in "The Social Network" - mentre in seguito il tocco di riferimento sarà più quello di Harold Budd.

Concorrono alla qualità cameristica dell'insieme il vibrafono di Peter Paul Gallo e la viola di Piergabriele Mancuso - talvolta agrodolce, talaltra frenetica e stridente come i soundings di Malcolm Goldstein ("Love Scene"). Ma gli interventi più fulgidi e caratterizzanti sono senza dubbio quelli delle cantanti: nella title track Jessica Constable offre una performance vocale dolente e soffocata, dal sapore gotico e fortemente teatrale, sulle note del più tenebroso notturno ligetiano; la finlandese Violeta Päivänkakkara è la presenza fatata che illumina dall'interno una replica sbiadita della realtà ("Animating Old Postcards"); da par suo, invece, la solista Chantal Acda intona con voce fragile e flautata "I Can't Help It (But This is The End)", probabilmente l'unica canzone in senso tradizionale e proprio per questo ancor più emozionante al momento del suo approdo.

Ci si potrebbe stupire nello scoprire una così spiccata sensibilità melodica da parte di un artista che di norma lavora con i suoni naturali: secondo logica, tuttavia, proprio il dono di conferire musicalità o potere narrativo alla materia viva dà senso alla spontanea scrittura strumentale di Coniglio e alle sue qualità di "orchestratore". Nel suo incedere con eleganza d'altri tempi, "King Of Corns" esercita sull'ascoltatore una seduzione carezzevole e agrodolce, che alle tinte dark contrappunta spesso e volentieri dei più concilianti chiaroscuri, nell'equilibrio precario e sublime che è proprio della forma poetica.

(13/09/2017)

  • Tracklist
  1. Bird's Eye
  2. D'automne (The Sobs of the Violins)
  3. King of Corns
  4. Animating Old Postcards (Aikaa ei ole Olemassa)
  5. Love Scene
  6. Bird's Eye (Interlude)
  7. The Day The Earth... (Clock Is Ticking)
  8. Rachel On The Beach
  9. I Can't Help It (But This Is The End)
  10. Along The Pipeline
  11. Full Blank (No Stars)
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