Prophets Of Rage

Prophets Of Rage

2017 (Fantasy) | rap-rock, rap-metal

Tre quarti dei Rage Against The Machine, due Public Enemy e un Cypress Hill. I "Profeti della Rabbia" - moniker che riprende il titolo di un brano del Nemico Pubblico - oltre che profeti sono dei veri e propri saggi, dei ribelli con una causa e decenni di militanza alle spalle.
Questo esordio omonimo è il tipico esempio di "usato sicuro": la chitarra di Tom Morello è inconfondibile, e infatti riff e distorsioni sono gli stessi con i quali i RATM hanno attraversato (e segnato) un'epoca.
Anche l'innesto di vocals rap su una base (heavy) rock non è certo una novità: lo stesso Chuck-D ha collaborato in passato con i thrasher newyorkesi Anthrax (“Bring The Noise”, 1991), per non parlare della celebre "Walk This Way" rifatta da Run DMC e Aerosmith qualche anno prima.
 
Ecco dunque riuniti questi veterani del combat-rock a stelle e strisce, alle prese con gli anni Dieci del nuovo millennio. I nostri sembrano essere rimasti sul pezzo, e le varie battaglie degli ultimi tempi ci sono tutte: il movimento Occupy, le proteste contro l’oleodotto in terra Sioux, e ovviamente il "trumpismo" con tutto quello che ne consegue (non a caso, il loro primo tour è stato intitolato proprio “Make America Rage Again”).
Le tracce di "Prophets Of  Rage" trasmettono una grande narrazione americana “alternativa”, nel segno dell’unità e della coesione ("Unfuck The World",  "Strenght In Numbers"), in tempi più che mai turbati da umori divisivi. Viene ripresa anche la militanza dei Cypress Hill sul fronte della liberalizzazione delle droghe leggere, nella virulenta "Legalize Me", mentre il funk di "Take Me Higher" viaggia sul confine tra paranoia e complottismo. Segnali di fumo che un'altra America è possibile: costruire e ricostruire, senza limitarsi a distruggere, è questo il messaggio dei "profeti", non sempre incendiari ma nemmeno pompieri. Non vi è alcuna intenzione di spegnere il fuoco, come  viene orgogliosamente affermato nella conclusiva "Smashit": "The same old lies time after time/ You'll never read my American mind".
 
Le coordinate sonore sono dunque ben precise: i Prophets suonano esattamente come la sezione strumentale dei Rage Against The Machine con l’aggiunta di un dj e di due (grandi) rapper. “Prophets Of Rage" è un bel disco di rap-rock rumoroso e incazzato, nel segno dell'onestà intellettuale  e musicale, che piacerà soprattutto agli amanti delle band d'origine. Inevitabile che il ripescaggio pedissequo di sonorità vintage sollevi più di un dubbio sulla freschezza della proposta musicale e tematica, ma le canzoni "ci sono", e il Messaggio pure. "Hands Up!".

(16/01/2018)



  • Tracklist
  1. Radical Eyes
  2. Unfuck the World
  3. Legalize Me
  4. Living on the 110
  5. The Counteroffensive
  6. Hail to the Chief
  7. Take Me Higher
  8. Strength in Numbers
  9. Fired a Shot
  10. Who Owns Who
  11. Hands Up
  12. Smashit






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