RAMZi

Pze-Piton

2017 (12th Isle) | experimental, tribal house, dub

Il vademecum stilistico abbracciato da Phoebé Guillemot, in arte RAMZi, segnala house pettinata e prestata al dancefloor più puro ed edonistico, e soprattutto cultura funky. Il sound conturbante del produttore francese è un misto di elettronica sperimentale che guarda a territori propriamente dub, strizzando l’occhio qui e là a una tribal house ancora viva e mai sepolta del tutto. Guillemot ha inoltre trovato la sua nuova valvola di sfogo nelle terre di Glasgow presso la corte della 12th isle, label che sembra una sorta di covo come lo fu l’Hacienda nel calderone vorticoso della Madchester degli anni 90.

"Pèze-Piton" è un disco esotico ed esoterico parallelo al prodotto tutto nostrano Ninos Du Brasil. Convergenze quantificabili nel ritmo conturbante e lisergico, perfetto per un falò nella foresta amazzonica, della magnifica “Fly Timoun”. Immaginario che si amplia in “Brazili”, le cui danze rimandano direttamente alle spiagge di una Rio De Janeiro immacolata, tra pappagalli ara e squisiti mojito. C’è spazio anche per il passo dub, a dir poco suadente, di “Backin” e per varie (ed eventuali) progressioni sperimentali, come le varie “In Shed w Tan”, “Nofo” e “Ptite Zelda”.

In tempi neanche troppo lontani, un lavoro del genere sarebbe di certo passato meno in sordina. L'urgenza espressiva di etichette come la PAN di Kouligas ha sostanzialmente imposto un passo più spedito, e il confronto in tal senso si fa sentire.
Al di là di tutto questo, Guillemot dimostra di avere il ritmo nel sangue sempre e comunque. E va benissimo così.

(23/02/2018)

  • Tracklist
1. MWI Intro
2. Backin
3. Safe
4. A Jungle For RAMZi #5
5. Fly Timoun
6. Brazili
7. In Shed w Tan
8. Nofo
9. Ptite Zelda
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