Sally Dige

Holding On

2017 (Avant!) | synth, coldwave, dakwave

Sally Dige Jørgensen è un'artista multimediale, designer e performer, danese-canadese, ora residente a Berlino. Metà del duo Cult Club assieme a László Antal (Sixth June), Dige esplora anche da sola territori dark-synth/coldwave (un po' scuola Lebanon Hanover) ma con una spiccata sensibilità artistica contemporanea.
A partire dal 2012, l'artista ha pubblicato una manciata di singoli e un album, "Hard To Please", uscito nel 2015 per Night School. Due anni dopo, in seguito a un lungo periodo di sofferta degenza ospedaliera, è la volta del suo ritorno sulle scene: "Holding On" è il suo secondo album ed esce in vinile e in digitale per Dka Records in Nord America e per Avant! Records in Europa.

Il suo nuovo lavoro convince, soprattutto grazie alla traccia che dà il titolo all'Lp. "Holding On" è un brano di sicuro impatto, esemplificativo del tenore di un album capace di giocare con le influenze oldschool di una certa darkwave elettronica sotterranea ma virandole consapevolmente sull'attualità, senza nostalgie per il passato.
Il video del brano cita esplicitamente il famoso episodio di "The Great Rock'n'Roll Swindle" in cui Sid Vicious canta "My Way". Anche qui, c'è una catartica sparatoria finale in cui la performer (nei panni di un Vicious al femminile) si vendica da un pubblico hipster passivo e accondiscendente, colpevole di non resistere e tener duro di fronte alla decadenza del mondo moderno ("You're not holding on to this world/ You're not what you were... You've hurt everyone"). Nel video non mancano riferimenti ai lavori di Cindy Sherman e Gavin Turk, artisti che tutti i veri appassionati di arte contemporanea dovrebbero conoscere e amare.

Armata solo della sua voce e di un sintetizzatore, Sally Dige è riuscita a creare con una strumentazione minimale un'interessante e ricchissima stratificazione sonora, la cui cura sfiora il maniacale. Capace di strizzare l'occhio al synth-pop anni Ottanta, come avviene in "Emptiness" e in "Sail To Me", ma anche di aprirsi a momenti più atmosferici, eterei e melanconici, come possiamo ascoltare in "Be Gone" e in "No Need To Pretend", l'artista si candida a divenire una delle giovanissime voci (neo)synth-wave più interessanti in circolazione.

L'Extended Mix finale di "Holding On" ci regala una hit che ben bilancia un sound catchy con melanconie coldwave intrise di suggestioni Ebm alla High Functioning Flesh. Un degno finale per un lavoro che mostra l'evoluzione di certe sonorità, oggi più attuali e cariche che mai.

(23/09/2017)



  • Tracklist
  1. Holding On
  2. Emptiness
  3. Be Gone
  4. Sail to Me
  5. I Can't Be
  6. This Life
  7. No Need to Pretend
  8. Holding On (Forces Extended Mix)


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