Sonologyst

Apocalypse

2017 (Eighth Tower Records) | dark-ambient

Il lavoro che Raffaele Pezzella ha svolto negli ultimi anni è encomiabile. Con la sua web-radio-label Unexplained Sounds e l’etichetta Eighth Tower Records da anni raccoglie e diffonde, con fare quasi da archeologo, una quantità impressionante di musica sperimentale proveniente da ogni parte del mondo, incluse quelle regioni meno praticate persino dagli ascoltatori più avvezzi alla scoperta e alla ricerca (Iran, Sudamerica, Russia).

Parallelamente a queste continue proposte - raccolte in album divisi per nazione - prosegue il suo principale progetto da musicista, Sonologyst, che propone una visione personale delle sonorità che cerca di diffondere con ogni mezzo. Da sempre affascinato dalle atmosfere dark-gothic più opprimenti, dall’ambient isolazionista, dalla sperimentazione elettroacustica e dalla letteratura fantascientifica (James Graham Ballard su tutti), col suo nuovo “Apocalypse” affronta una delle paure più antiche e comuni dell’essere umano. Riprendendo un testo del 1972 - “The Limits To Growth” - che già 45 anni fa metteva in guardia su quanto l’influenza umana sull’ambiente avrebbe condotto inevitabilmente a fenomeni catastrofici e profetizzando una sorta di punto di non ritorno oltre il quale qualunque azione umana di senso inverso sarebbe stata inutile, cerca di immaginare questo percorso nel quale il limite preconizzato sia già superato.

“Apocalypse” è quindi un vero concept di musica elettronica - suonato con synth analogici e qualche supporto elettroacustico - che ripercorre le varie fasi del lungo processo che porterà all’estinzione di massa. Dalla fase di Ipnosi (“Hypnosis”), quella a noi contemporanea che ci vede come ipnotizzati da un benessere che acceca ogni possibilità di capire quanto sia necessario invertire le nostre abitudini di vita; si segue con piogge sulfuree (“Sulphurous Rain”), fughe di massa (“Abandoned City”), tentativi delle autorità di contenere le emergenze (“Stay In Your Homes!”), siano al collasso del sistema (“System Collapse”), alla morte degli oceani (“Dying Oceans”) e alla trasformazione delle città in deserti (“Towers Of Sand”). Un percorso tra il musicale e lo scientifico che dà l’idea di come Pezzella abbia avuto come obiettivo primario quello di creare un'ideale colonna sonora di un documentario immaginario.

I loop di synth sono gli elementi fondamentali per ricreare l’atmosfera necessaria; il loop iniziale di “Hypnosis” è perfetto per introdurci in una fase onirica dove troviamo dialoghi del film statunitense del 1931 “Svengali”. Come il protagonista del film - l’antisemita Svengali - ipnotizza le sue vittime preconizzando con le sue idee l’avvento degli orrori dell’Olocausto, così anche noi siamo ipnotizzati dal nostro apparente benessere e non riusciamo a vedere quello che potrebbe essere il nostro prossimo futuro.
Le distorsioni di “Sulphurous Rain” danno inizio all’orrore di un percorso ormai senza possibilità di ritorno; “Abandoned City” è composta da un lungo tappeto elettronico che descrive la solitudine assoluta di quel che resta di una città senza abitanti. I synth di “Stay In Your Homes!” diventano disperati ululati con cenni di musica concreta e dialoghi tratti stavolta dal famosissimo film post-apocalittico “1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra”.

I synth eniani di “Dying Oceans” culminano in un finale straziante che ricorda gli ultrasuoni emessi dai delfini come ultimi disperati tentativi di sopravvivenza. In tanta oscurità si giunge alla maggiore solennità, tra Rafael Anton Irisarri e Vangelis, di “Towers Of Sand”, dove le poche note aggressive e improvvise di piano danno un’imponenza quasi monumentale al brano. Le torri di sabbia sono ormai un dato di fatto, monumenti che testimoniano una vecchia civiltà scomparsa, che non invocano più sentimenti di tristezza. Il finale è affidato a una sorta di preghiera elettronica con dialoghi incomprensibili di religioni sconosciute; sono preghiere vane, sono preghiere dal nulla (“Prayers From Nowhere”).

Perfetto tragitto nella nostra più recondita paura dell'apocalisse, il lavoro di Pezzella parla - con capacità visionaria - di noi stessi e del nostro futuro.

(05/10/2017)



  • Tracklist
  1. Hypnosis
  2. Sulphurous Rain
  3. Abandoned City
  4. Stay In Your Homes!
  5. Global Threat
  6. Dying Oceans
  7. System Collapse
  8. Towers Of Sand
  9. Prayers From Nowhere
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