Tennis

Yours Conditionally

2017 (Mutually Detrimental) | alt-pop, vintage-pop, pop-soul

Bisogna prima di tutto ringraziare i Tennis perché, con alterne fortune, sono una band che da sempre tenta di proporre, senza affettazioni e senza pose, musica gradevole e melodica, cosa non scontata nel panorama indipendente, nel quale spesso si tende a confondere estetica e sostanza, o meglio a fare della prima un'entità estranea alla seconda.
"Yours Conditionally" rappresenta una piccola grande variazione stilistica nell'esperienza dei coniugi Patrick e Alaina, che ora si propone come coppia soft-pop-soul, dopo gli inizi più ruvidi, da girl-band garage anni 60. La scrittura non cambia, con questo, ma gli arrangiamenti collocano l'estetica del duo in un luogo vagamente più retrò, fatto di filtri sgranati e chiome fluenti.

Niente di particolarmente kitsch, anzi, solo un groove più accentuato ("Matrimony") a discapito delle vibrazioni di chitarra, qui più che altro annacquate in un più liquido tessuto sintetico-tastieristico. Intanto, per andare dritti al punto, "Yours Conditionally" ospita alcune delle canzoni più ficcanti dei Tennis, su tutte il crescendo languidamente sensuale di "10 Minutes 10 Years", una delle melodie più riconoscibili mai scritte da Alaina. È un mondo diverso dalle scampagnate marinaresche di "Cape Dory" (qui richiamato davvero solo in "Please Don't Ruin This For Me"), fatto di luccichii di lustrini e pantaloni a zampa d'elefante ("Fields Of Blue" un tempo sarebbe stato uno dei loro pezzi di lancio, qui si nasconde in una foschia d'aperitivo).
Sentendo "My Emotions Are Blinding" o "Ladies Don't Play Guitar", l'operazione di make-up stilistico appare simile a quella operata, sul lato blues-rock, dai Black Keys di "Brothers", ma con meno vigore macchiettistico. Data l'autoproduzione del disco, non stupisce ma va citata la perfetta interpretazione della band in questa nuova veste, soprattutto nelle interpretazioni Bush-iane di Alaina ("Modern Woman").

"Your Conditionally" si candida insomma a rivestire il ruolo di disco più sottovalutato dell'anno, per una band che si è fatta strada, tutto sommato, nonostante la critica non sempre gentile.

(31/03/2017)



  • Tracklist
  1. In the Morning I'll Be Better
  2. My Emotions Are Blinding
  3. Fields Of Blue
  4. Ladies Don't Play Guitar
  5. Matrimony
  6. Baby Don't Believe
  7. Please Don't Ruin This For Me
  8. 10 Minutes 10 Years
  9. Modern Woman
  10. Island Music
Tennis su OndaRock
Recensioni

TENNIS

Ritual In Repeat

(2014 - Communion)
Patrick Carney, Jim Eno e Richard Swift attendono alla nuova creatura della band alt-pop

TENNIS

Young & Old

(2012 - Fat Possum)
Il sophomore dei coniugi Moore, a un solo anno da "Cape Dory", sotto la supervisione di Patrick Carney ..

TENNIS

Cape Dory

(2011 - Fat Possum)
Nostalgie beach-pop in un disco di assolato revival East Coast

Tennis on web



Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.