Trepaneringsritualen

Kainskult

2017 (Tesco Organisation) | ritual, death industrial, dark-ambient

Thomas Martin Ekelund è tornato con nuovo album a firma Trepaneringsritualen, suo progetto solista nato nel 2008 e divenuto ben presto oggetto di culto per tutti gli appassionati di sonorità ritual-death industrial. Ad oggi, l'artista svedese è il vero e unico erede "spirituale" della leggendaria label Cold Meat Industry, avendo come numi tutelari musicisti del calibro di Mz.412, Brighter Death Now, Deutsche Nepal ecc.
Dopo una lunga serie di ristampe che hanno permesso anche a un pubblico più vasto l'accesso a materiale oramai esaurito, uscito in tiratura limitata e nei più diversi formati, Trepaneringsritualen pubblica su vinile, in cd e in digitale, un nuovo album, intitolato "Kainskult", per Tesco Organisation. Muovendosi sulla scia del precedente "Perfection & Permanence", uscito nel 2014 per Cold Spring, il Nostro si addentra sempre di più in un'iconografia che unisce ritual dark-ambient e suggestioni death-black metal scandinave.

Di fatto, il nuovo lavoro è l'album della maturità in cui l'artista di Göteborg mette totalmente a fuoco il suo personalissimo sound che, nel giro di pochi anni, è riuscito a catalizzare l'interesse di un variegato pubblico, sia in ambito metal (è stato in tour con i Bölzer ei Deströyer 666, oltre ad aver collaborato con band come Deathstench e Sutekh Hexen), sia in campo noise-industrial e power electronics. Le molte partecipazioni a festival internazionali come il Maschinenfest, il Congresso Post Industriale e lo Stella Natura Festival negli Usa, hanno contribuito alla costruzione di una solida reputazione di live-act estremo, incompromissorio e fuori dagli schemi. Come dimostra il suo ultimo album, Trepaneringsritualen non è riconducibile a qualche nicchia della musica post-industriale o a forme di revival anni Ottanta o Novanta, pur essendo un progetto che attraversa con consapevolezza e rigore la storia di un certo filone ritual e occulto della musica post-industriale, che risale a Psychic Tv, Current 93 e Coil per le tematiche trattate.

"Kainskult" è un lavoro dedicato alla figura di Caino, visto come primo eresiarca, trasgressore archetipico e nemico della figura di Yaldabaoth, demiurgo e creatore del mondo materiale, secondo alcune visioni gnostiche cristiane. Nella figura del primo fratricida troviamo la fiamma primigenia della rivolta contro la schiavitù della carne e soprattutto della lotta contro una creazione corrotta sin dalla sua nascita. Caino, attraverso il suo marchio, segnerà la propria stirpe destinata alla distruzione stessa del creato.
Dopo il canto propiziatorio di "Death & Ecstasy", le urla distorte di Ekelund si fanno strada tra percussioni tribali e giri di basso martellanti in "Maðr Malformed", prima dell'assalto al calor bianco di "All Flesh Has Corrupted", brano che scaverà un buco profondo nella vostra anima, non a caso il nome Trepaneringsritualen deriva dall'arte di trapanazione del cranio, antico metodo curativo ed esperienza magico/religiosa volta alla trascendenza. Tutto sembra deperire, crollare e andare in pezzi e, come urla Ekelund, "This is my vision, this my curse". Il culto di Caino qui viene messo in scena come un vero e proprio culto dell'entropia che si perpetua nei secoli, mentre tutto distrugge e disgrega in maniere inesorabile ("Feral Me").

Sul versante prettamente musicale, questo lavoro continua sulla scia del precedente "Perfection & Permanence" lavorando sulla stratificazione sonora e su mantra ripetuti con voce growl, come avviene in "Serpent Seed", tra ossessive percussioni metalliche ("I am spirit, light and flesh/ And my seed shall know no death") che ricordano un po' le sonorità post-industriali dei Sophia di Peter Bjärgö, qui però virate nel black-industrial alla Mz.412. Non mancano immersioni in forme di dark-ambient che sembrano quasi incontrare derive allucinatorie in stile Deutsch Nepal, come avviene nell'ipnotica "An Immaculate Body Of Water" e nell'orgia finale di "V ∴ V ∴ V".

In sintesi, questo nuovo e ottimo lavoro riesce a riassumere un po' tutte le suggestioni della tradizione dark-ambient e death-industrial svedese, affrontando tematiche occulte con un approccio death-black metal estremo ma capace di rinnovarsi e mutare nel suo connubio sperimentale con massicce sassate di elettronica noise. Il risultato finale è rude, diretto ed essenziale nella sua visione rituale e apocalittica, come un perverso e ardito connubio tra i Mayhem e i primi Ramleh. "Kainskult" probabilmente sarà capace di affascinare e iniziare molti al culto di Trepaneringsritualen.

(19/10/2017)



  • Tracklist
  1. Death & Ecstasy
  2. Maðr Malformed
  3. All Flesh Has Corrupted
  4. ᚲ ∴ ᚲ ∴ ᚲ
  5. Feral Me
  6. Serpent Seed
  7. An Immaculate Body Of Water
  8. untitled (not printed on cover)
  9. V ∴ V ∴ V


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