Unruly Girls

Cruel Tales

2017 (autoproduzione) | synth-punk, electroerotic

Unruly Girls è il moniker che fa capo al duo Luca Zotti e Luigi Limongelli, artisti provenienti da esperienze diverse (la band psych-pop Sweet Jane And Claire per l'uno e l'elettronica dei Two Opposites per l'altro) ma chiaramente uniti dalla comune passione e soprattutto dallo stesso desiderio espressivo. Da questi distanti punti di riferimento e vicini punti d'arrivo nasce la poliedricità del sound targato Unruly Girls, che è solo parte di una globalità artistica in cui dobbiamo inserire l'estetica fotografica e cinematografica che trasuda dalle opere dei due di Benevento.
L'album d'esordio "Cruel Tales", registrato e mixato nello studio privato di Limongelli, è un facinoroso e sferzante misto di industrial e soprattutto synth-punk che a tratti quasi richiama certi Suicide, così come Fad Gadget o lo stesso Alan Vega solista degli Ottanta - il tutto confezionato con uno spirito pop che rende le tredici canzoni suadenti e disturbanti allo stesso tempo, come una violenta scopata a pagamento.
Tanti anni Ottanta, quindi, nelle drum machine e nei sintetizzatori fuori controllo, ma anche tanta propensione a un suono moderno e in cerca di nuovi riferimenti grazie alle chitarre distorte, a quel modo particolare di suonare rumorosi ma non sgradevoli anche attraverso campionamenti di film e una continua ricerca della melodia che suona come una furibonda rincorsa.

Ed è in questo modo fluido ma non allineato che l'ascolto scorre come una pellicola a metà tra un Cronenberg (quello di "Videodrome" del 1983 o "Crash" del 1996, per intenderci) e un Tarantino con le sue continue e intrecciate citazioni. Elettronica che non è semplicemente tale, ma si esibisce come qualcosa di più interessante proprio per la varietà estrinseca che va oltre la banale rilettura di stilemi passati, arrivando a una commistione di elementi e varie influenze con una propria identità circondata da un passo cinematografico e da un clima che è insieme vintage e avveniristico.
I cliché del pop sono trattati con sensibilità oscura, con reiterazioni lisergiche, bassi vibranti e synth grezzi, che invitano e allontanano dal dancefloor.

Un esordio di assoluto valore, che aggiunge tanto alla non troppo entusiasmante scena italiana di genere e che si pone come un punto di partenza eccellente per gli stessi Unruly Girls, già capaci di costruirsi una precisa individualità sonora e d'immagine. Un lavoro non certo perfetto, sia nella resa sia nella composizione, che sarebbe potuto essere ancor più ammiccante e invogliante nell'immediato ma che lascia anche per questo tantissime porte aperte per un futuro inevitabilmente radioso.

(02/11/2017)

  • Tracklist
  1. Hotel Model
  2. Oral Sex with Eva Braun
  3. My Diet Weed
  4. Her Dress
  5. Lesser Spell
  6. Psychedelic Music Listeners Make Me Sick
  7. Porno Murder
  8. 100 Bats
  9. The Bad Seed
  10. Secret
  11. Prenderla a mala fa male sai
  12. Waiting
  13. Just A New Creation


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