Varg

Nordic Flora Series Pt. 3: Gore-Tex City

2017 (Northern Electronics) | techno, ambient

Con "Gore-Tex City" entriamo nel vivo della "Nordic Flora Series", ambizioso progetto del musicista svedese Jonas Rönnberg, meglio conosciuto come Varg. Dopo l'Ep "Pt. 1: Heroine" su Northern Electronis e "Pt. 2, En Ros Röd Som Blod", box di tre cassette su Posh Isolation, Rönnberg ci consegna il suo album più maturo e personale, segnando anche un certo distacco dai suoi precedenti lavori. Rispetto all'ansiogena e oscura techno-ambient degli esordi, un disco come "Story Of K" (Ep del 2015) segnava già l'inizio di una svolta nella produzione del musicista scandinavo. "Gore-Tex City", uscito ad aprile per Northern Electronics in formato doppio Lp, su cassetta e in digitale, ci mostra gli esiti di quest'interessante mutazione.

Per il brano "Champagne Ceremonies" è stato realizzato anche un video che mostra l'artista muoversi con una torcia tra gli affascinanti paesaggi svedesi, evocando iconografie ben precise a chi segue certe sonorità black-metal, genere molto amato da Varg. Musicalmente è come se il primo Aphex Twin di "Selected Ambient Works 85-92" sentisse un'irresistibile fascinazione per il Burzum più dark ambient.
Anche in "Gore-Tex City" rimane qualche traccia (si ascolti "Snake City /Maserati Music") della fredda techno-ambient scandinava alla Ulwhednar, progetto di Rönneberg in coppia con Abdulla Rashim. Del resto, proprio a febbraio era uscita l'ultima ottima prova del duo intitolata "Modern Silver". "Gore-Tex City", però, si smarca decisamente dalle dissonanze industrial-techno del suo altrettanto ottimo recente Ep per Avian, a firma The Empire Line. In quel caso il Nostro aveva collaborato con Christian "Damien Dubrovnik" Stadsgaard.

L'ultima uscita di Varg vira volutamente verso una forma di elettronica post-techno che fotografa in modo irriverente e senza filtri la vita caotica, ansiogena e accelerata delle metropoli contemporanee.
Immaginate di fare un viaggio tra hotel giapponesi, lounge di aeroporti, gallerie d'arte ed eleganti quartieri per lo shopping di una città nord-europea - "Stockholm City (Drottninggatan, Sergels Torg)" - mentre ascoltate in cuffia una musica triste e malinconica, magari sotto una pioggia torrenziale o sotto una tempesta di neve. Il tutto viene condito con una sorta di iper-realismo pop dai toni ironici e sarcastici. È uno sguardo che oscilla tra la fascinazione per le griffe di alta moda, l'haute couture, i vestiti sportivi in stile Health Goth e lo sguardo triste e malinconico alla Croatian Amor. Tutto il nuovo lavoro risente di un immaginario alla Posh Isolation, label danese che ha ridefinito gli ambiti dell'underground nordico abbattendo molte barriere tra i generi.

Alcuni titoli delle tracce prendono il nome dalle linee e dalle stazioni della metropolitana di Stoccolma - "Red Line (114 Östermalmstorg - 127 Vårberg)", "Blue Line (112 Rådhuset)" e "Red Line II (127 Sätra C)" - come a evocare un paesaggio urbano fatto di storie di vita vissute intensamente, tra il centro e le periferie, con tutti i dislivelli sociali ed economici del caso. Si ascolti anche il campionamento iniziale di "Yamanote Line (原宿)" in cui una voce in giapponese avverte della fermata imminente.
Rönnberg prima di darsi alla musica è stato anche un graffiti writer che amava muoversi di notte tra i vagoni dei treni e, stando alle sue dichiarazioni, i titoli degli album hanno molto spesso dei riferimenti ai luoghi dei suoi percorsi di vita.

"Gore-Tex City" presenta svariate collaborazioni che non mancheranno di sorprendere l'ascoltatore. Molto significativa è quella con l'artista Chloe Wise nelle tracce "Forever 21 / Valium" ed "Euros & Euros & Euros (EBG)", quest'ultima anche con F. Valentin. Il lavoro della Wise è sospeso tra arti visive, installazioni, video-arte e mondo della moda e va proprio in quella direzione ironica e irriverente rispetto a certi cliché della vita postmoderna che tanto affascinano Rönneberg e che tanto fanno arrabbiare certi ambienti "underground" un po' superficiali e settari. Del resto, come ha dichiarato l'artista, basta veramente poco per provocare in quel senso.

L'album presenta anche interessanti aperture verso la musica pop r'n'b con la collaborazione con la musicista svedese AnnaMelina in "Blue Line (112 Rådhuset)" e persino con il rapper Yung Lean in "Red Line II (127 Sätra C)". Quest'ultimo è sicuramente un ottimo sodalizio che ci consegna un brano originale sospeso tra hip-hop e ambient-techno che echeggia persino atmosfere alla Massive Attack. Rönnberg, del resto, ha più volte dichiarato di seguire con passione la scena hip-hop svedese.
L'ambient di "Fonus" con Drew McDowall (Coil) e Alessandro Cortini (Nine Inch Nails) consacra, se ce ne fosse ancora bisogno, Varg come una delle stelle del panorama elettronico contemporaneo, capace di superare i confini tra i generi con un lavoro sincero che ci parla della realtà urbana del 2017 con le sue brucianti contraddizioni e le sue molte ossessioni postmoderne.

(07/04/2017)



  • Tracklist
  1. Champagne Ceremonies
  2. Yamanote Line (原宿)
  3. Platforms Surrounded by Fences (EU)
  4. Forever 21 / Valium w/ Chloe Wise
  5. Red Line (114 Östermalmstorg - 127 Vårberg) w/ Matti Bye, Christian Augustin & Henrik Söderström
  6. I Hope You Are Still There (新宿御苑)
  7. Blue Line (112 Rådhuset) w/ AnnaMelina
  8. Fonus w/ Drew McDowall & Alessandro Cortini
  9. Snake City / Maserati Music
  10. Red Line II (127 Sätra C) 4 w/ Yung Lean
  11. Euros & Euros & Euros (EBG) w/ F. Valentin & Chloe Wise
  12. Gore-Tex シティ
  13. Stockholm City (Drottninggatan, Sergels torg)
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