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Black Panther The Album (Music From And Inspired By)

2018 (Top Dawg Entertainment) | hip hop, soundtrack

Un personaggio Marvel come Black Panther - supereroe afroamericano rispolverato al momento giusto - sembra quasi creato apposta per Kendrick Lamar, che in qualità di produttore esecutivo delle musiche della pellicola di Ryan Coogler ha ben deciso di riunire una serie di "ospiti" e co-autori a dir poco impressionante e variegata: SZA, Schoolboy Q, 2 Chainz, Saudi, Khalid, Swae Lee, Vince Staples, Yugen Blakrok, Jorja Smith, SOB X RBE, Ab-Soul, Anderson. Paak, Jay Rock Future, James Blake, Zacari, Babes Wodumo, Mozzy, Sjava, Reason, Travis Scott e dulcis in fundo The Weeknd.

Insomma, una squadra ben assortita di musicisti ed MC per una produzione che il rapper di Compton non esita a curare con la sua proverbiale meticolosità, pescando stilisticamente un po’ a destra e a manca. Così, saltano come chicchi di mais in padella momenti a tratti davvero esaltanti, come la tumultuosa “Opps” del duo Vince Staples & Yugen Blakrok: una sassata rap coatta e testarda, con tanto di versi atti a enfatizzare un assalto al nemico, e a fungere da contraltare alla dimensione straniante ed esotica di “Bloody Waters”, nella quale giocano un ruolo chiave metafore particolari (“blood is thicker than water”, da tradursi "il sangue è più spesso dell’acqua"), legate a loro volta a una sezione ritmica tesa a emulare lo stillicidio. Da segnalare anche la grazia canora di James Blake a mo' di ciliegina sulla torta. Spiccano poi passaggi come “X” con ScHoolboy Q, 2 Chainz e Saudi: refrain degno del miglior Lamar, improvviso andazzo trap e tanti saluti.

Il disco assume una sua precisa identità di volta in volta, per certi versi slegata dal copione del film. Subentrano in alcuni tratti anche citazioni politiche importanti, come quella di Benjamin Franklin nella strofa eseguita dallo stesso Lamar nell'episodio citato poc'anzi. Mentre l’elemento tribale posto da tappeto all’intera operazione assume una discreta fisionomia pop nel passo di “Redemption”, che vede la partecipazione del musicista sudafricano Babes Wodumo e di Zacari, già presente in “DAMN.” come vocalist della fortunata “LOVE”.
La felice condizione di essere ricco e famoso traspare un po' a sorpresa nei versi di “Big Shot” con Travis Scott in appoggio: flauto in bella mostra e passaggio anticipato nella recente esibizione di Lamar ai Grammy Awards 2018 (ben cinque portati a casa). Infine l’ospite più atteso: The Weeknd, il quale partecipa alla riuscitissima “Pray For Me” interpretando al meglio un testo avvincente, caratterizzato da un'insolita paura di rinascere e da un'accettazione endemica del proprio destino. Completano l'opera la tensione ritmica e il ritornello killer con la voce di Tesfaye a pungere delicatamente e senza mai strafare.

“Black Panther” è ben più di una colonna sonora. E' il prodotto di una fusione collettiva, con Lamar che si sdoppia qui e là: ora sommo Cicerone che sa perfettamente come illuminare i propri ospiti, ora sagace timoniere dall'ampia visione. 

(21/02/2018)

  • Tracklist
  1. Kendrick Lamar – Black Panther
  2. Kendrick Lamar, SZA – All The Stars
  3. Schoolboy Q, 2 Chainz, Saudi – X
  4. Khalid, Swae Lee – The Ways
  5. Vince Staples, Yugen Blakrok – Opps
  6. Jorja Smith – I Am
  7. SOB x RBE – Paramedic!
  8. Ab-Soul, Anderson .Paak, James Blake – Bloody Waters
  9. Jay Rock, Kendrick Lamar, Future, James Blake – King’s Dead
  10. Redemption Interlude
  11. Zacari, Babes Wodumo – Redemption
  12. Mozzy, Sjava, Reason – Seasons
  13. Kendrick Lamar, Travis Scott – Big Shot
  14. The Weeknd, Kendrick Lamar – Pray For Me
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