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The Black Book

2018 (iDEAL Recordings) | drone music, noise, ambient, industrial, techno

Sono passati vent’anni dalla nascita della iDEAL (1998-2018) e oggi, per festeggiare degnamente l’anniversario, arriva una nuova compilation commissionata da Joachim Nordwall, creatore e responsabile della label. Diciannove brani inediti, per un totale di due ore di musica circa, prendono la forma fisica di un triplo vinile intitolato “The Black Book”. I nomi coinvolti sono di tutto rispetto e sono ampiamente noti a chi frequenta l’elettronica e l’elettroacustica più sperimentale, tra noise, ambient/field recording, drone music e derive post-industrial. Nel libro nero troverete, tra le varie proposte, una lunga composizione di Jim O'Rourke, “In Regards”; una collaborazione inedita di Prurient con l’artista venezuelano Carlos Giffoni; un brano di Stephen O'Malley (Sunn O))) ) intitolato “Loup”, e una traccia ad opera di Puce Mary e Jesse Sanes, qui sotto il loro alias JH1.FS3. Per gli amanti delle sonorità di stampo noise/post industrial non c’è che da gioire con “Entropy II” dei leggendari Ramleh (padri del power electronics) e con “Ǫnd þau né átto, óð þau né hǫfðo” dello svedese Trepaneringsritualen, propugnatore di un apocalittico e tetro rituale black industrial

Il lavoro, pur nelle sue molteplici derive, mostra una sorta di coerente affresco collettivo che rende conto di vent’anni di sperimentazione sonora a trecentosessanta gradi. Siamo di fronte a un tributo doveroso a una label di culto che ha circa 180 uscite all’attivo. La compilation, però, non è una celebrazione del passato o una semplice raccolta di brani ma un lavoro complesso e stratificato che guarda inesorabilmente avanti. Nuove leve come Jasss (sua la traccia d’apertura “Parental Youth”) ed Ectoplasm Girls (“Neuropean”) sono perfettamente a loro agio con artisti di lungo corso come John Duncan (“Shortwave6”), forse perché ogni sperimentazione ha sempre radici -rigorosamente rizomatiche- nel passato. Il futuro, del resto, si muove sempre in un orizzonte di attese in divenire, magari sognando una “Ideal Life” come quella tratteggiata nell’omonima traccia drone-ambient del danese Vanity Productions, ovvero Christian Stadsgaard, mastermind della label Posh Isolation.

Ad un ascolto attento, non sfugge come l’elettronica proposta dalla iDEAL non si trinceri mai dietro recinti di genere o comfort zone di sorta. I generi musicali vengono riletti, trasformati e riarticolati a partire da una sensibilità pienamente contemporanea. Ad esempio, l’acid house destrutturata che diventa un esercizio techno zen minimale nella traccia “One” realizzata da Dungeon Acid, ovvero Jean-Louis Huhta, musicista con radici nell'hardcore punk/d-beat degli Anti-Cimex, nonché percussionista e collaboratore di Nordwall nei compianti The Skull Defekts.
All’appello non mancano nemmeno sonorità di stampo più techno Ebm con una traccia validissima, “Lose It”, ad opera di Autumns (Christian Donaghey) che ha pubblicato, tra gli altri, per Downwards, Clan Destine e DKA. Pregevole e particolarmente a fuoco è anche "Eternal Return", brano nerissimo del promettente giovane progetto techno drone/dark-ambient Pact Infernal che ha esordito dal vivo al Berlin Atonal del 2017.
Altro riferimento importante, questa volta all’elettronica sperimentale anni Novanta di marca Mille Plateaux, è quello esemplificato nella notevole “Cats In The Cradle” ad opera di Mokira, alias dello svedese Andreas Tilliander che qui si cimenta con melodie elettroacustiche e field recording che guardano un po’ a un certo spirito post-rock mai dimenticato.

La iDEAL nacque quando Joachim Nordwall era a Londra, alla fine degli anni Novanta, ma ha la sua base in Svezia, prima a Stoccolma con un orecchio sempre attento alle attività dell’Elektronmusikstudion (Ems), e più di recente a Göteborg dove vive ora con la sua famiglia. È proprio dagli scambi con gli artisti che negli anni sono passati per l’Ems (tra i tanti, ricordiamo gli italiani Caterina Barbieri e Lorenzo Senni) che la label ha avuto un feedback decisamente positivo dando forma a eventi e festival che hanno permesso a certe atipiche sonorità di crescere e prosperare a livello internazionale.
Il versante più sperimentale dell'etichetta qui è rappresentato degnamente con la splendida “Siren Frontier” realizzata dal compositore portoghese Jonathan Uliel Saldanha che si muove tra strumenti a fiato e riverberi che creano una trance che guarda alla musica classica indiana e a certi esperimenti free jazz. Anche la lunga “Flywheel (Flood Blowing)”, a firma Coppice (Joseph Kramere e Noé Cuéllar), stupisce con un pregevole uso di stratificazioni vocali su destrutturazioni rumoriste granulari e registrazioni manipolate. Il tutto ricorda molto certe esplorazioni vicini agli spoken word esistenzialisti e perturbanti di JH1FS3. Questi ultimi hanno proposto invece un’affascinante quanto oscura visione con “At The Bottom Of The Night”, brano che mette bene in luce le abilità canore di Frederikke “Puce Mary” Hoffmeier. L’artista danese, qui coadiuvata da Sanes, mostra il suo lato più melodico e meno caustico, a riprova di una grande versatilità.

In conclusione, “The Black Book” è l’esito di una trama multi-stratificata, capace di riannodare i fili di certe sperimentazioni in più ambiti e rilanciare il tutto verso una visione futura non scontata. Un immaginario che schiva la trappola della facile parodia del presente interconnesso di marca high-tech/low-life e gioca sulla forza caotica del molteplice e del divenire. Non possiamo che consigliare questo lavoro collettivo che è molto di più di una semplice compilation ideale.

(24/11/2018)



  • Tracklist
  1. JASSS - Parental Youth
  2. Pact Infernal - The Eternal Return
  3. Ramleh - Entropy II
  4. Vanity Productions - Ideal Life
  5. Jim O'Rourke - In Regards
  6. Mokira - Cats In The Cradle
  7. Jonathan Uliel Saldanha - Siren Frontier
  8. Robert Aiki Aubrey Lowe - Ehh??? (For Folke Rabe)
  9. Dungeon Acid - One
  10. Carlos Giffoni And Prurient - Returning Rains
  11. Ectoplasm Girls - Neuropean
  12. JS Aurelius All In Sync With All, And Me
  13. John Duncan - Shortwave6
  14. JH1.FS3 - At The Bottom Of The Night
  15. Stephen O'Malley - LOUP
  16. Trepaneringsritualen Manifest As Týr × Reið × Vend - Ǫnd þau Né átto, óð þau Né Hǫfðo
  17. Coppice - Flywheel (Flood Blowing)
  18. Autumns - Lose It
  19. Drew St Ivany - A Mixer And A Delay Unit


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