A.A.L (Against All Logic)

2012-2017

2018 (Other People) | house

Basterebbe il campione de “The Warning Talk (part II)” del leggendario David Axelrod, al quale seguono i due pescati dall’armadio di Mike James Kirkland nell’introduttiva “This Old House Is All I Have”, per comprendere la direzione funky-soul votata alla musica house più asciutta intrapresa da quel mattacchione di Nicolas Jaar. A.A.L. (Against All Logic) è in fondo il suo progetto “segreto”, per intenderci al meglio: il moniker con il quale il producer cileno smanetta virando verso lidi ibizenchi alla stregua di un ragazzino appena sbarcato a Eivissa.
Dunque, undici tracce prodotte dal 2012 al 2017 per la sua Other People che mettono in luce il suo lato più danzante, la passione per la musica soul e il funky, quel brivido caldo mostrato solo a tratti nell’introverso e accecante “Space Is Only Noise”, in seguito accantonato del tutto nei più sperimentali “Pomegranates” e “Sirens”, e tirato fuori dallo stomaco soltanto nei dj set più esplosivi, con quei passaggi in 4/4 a cui è davvero difficile resistere.

Un album, quindi, che raccoglie i cocci di una smania danzereccia arcinota, ma fin troppo trattenuta in studio. Per l’occasione, si susseguono uno dietro l'altro sample di pregevole fattura, ripescaggi elitari come quello del rimpianto e supremo J Dilla in “Never Dream”, che anticipa un esotismo hebdeniano a suo modo comunque convincente. E cosa dire di “I Am A God”, del sempre poco citato "Yeezus" di Kanye West, ripresa nella coda succulenta della caldissima "Such A Bad Way": altra bombetta balneare sensualissima e pimpante al punto giusto? Tra un bordata deep-house e l’altra, spunta anche un passaggio di "After The Rain" di Pastor T. L. Barrett (la trascinante “Some Kind Of Game”). Altra chicca da segnare sul taccuino.

Tuttavia, al netto di cotanta cultura palesata nei sopracitati episodi, Jaar finisce per scaricare le batterie nella seconda metà del piatto, ad esclusione della magnetica “Now U Got Me Hooked”, che riprende l’epica “Now You Got Me Loving You” dei Dramatics, mutando egregiamente la sua direzione. L’esercizio di stile un po' svogliato mostrato nella coatta “Flash In The Pen” mette in luce la presenza di qualche riempitivo di troppo proprio nel finale. Ma poco importa, vista l’operazione. Del resto, “2012-2017” è “semplicemente” una maxi-raccolta da portarsi dietro in spiaggia. Un’uscita sbarazzina dalla quale è sbagliato pretendere di più.

(09/05/2018)

  • Tracklist
  1. This Old House Is All I Have 
  2. I Never Dream 
  3. Some Kind Of Game 
  4. Hopeless 
  5. Know You 
  6. Such A Bad Way 
  7. Cityfade 
  8. Now U Got Me Hooked 
  9. Flash In The Pan 
  10. You Are Going To Love Me And Scream 
  11. Rave On U
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