Ali Shaheed Muhammad, Adrian Younge

The Midnight Hour

2018 (Linear Labs) | soul, funk, jazz

I primi semi del progetto a quattro mani tra Ali Shaheed Muhammad degli A Tribe Called Quest e Adrian Younge sono stati gettati ben cinque anni fa. Nel frattempo i due musicisti/produttori hanno realizzato anche la colonna sonora della serie televisiva dell’eroe Marvel Luke Cage, sperimentando e consolidando così la struttura descrittiva e quasi cinematica che fa da fulcro all’album “The Midnight Hour”.

Una sezione ritmica jazz, un’orchestra e un cospicuo numero di interpreti sono l’asse portante di un’opera ambiziosa e raffinata, che pesca a piene mani nel mondo dei jazz-club anni 80 e 90 e nel funky-soul lievemente psichedelico alla Isaac Hayes.
La sinergia tra l’hip-hop macchiato di jazz di Muhammad e il soul vellutato di Younge è intensa: l’album si snoda tra groove delicati e romanticherie ricche di sensualità con una naturalezza che affascina e seduce.
La registrazione analogica rende ancor più compiuta l’estetica vintage delle venti tracce, mentre un ricco parterre di vocalist asseconda i raffinati e quasi perfetti arrangiamenti, senza alterarne la fluidità narrativa.

Particolarmente interessante il recupero di una performance vocale, di oltre trent’anni fa, del famoso soul-singer Luther Vandross, rigenerata e rielaborata con un sapiente tocco contemporaneo (“So Amazing”). Tra le altre delizie di “The Midnight Hour”, l’originale bossa nova in chiave soul di “Questions” e il raffinato groove in salsa lounge di “Dans Un Moment D’errance”, che si avvale anche della prestazione vocale di Laetitia Sadier.
Tracce come “Feel Alive”, “Possibilities”, “Don’t Keep Me Waiting”, “Do It Together” e “There Is No Greater Love” offrono altre eccellenti performance vocali e strumentali, gettando uno sguardo anche alle moderne sintesi stilistiche di Kamasi Washington o a certe incursioni soul-jazz di Branford Marsalis, rendendo ancor più stimolante l’intero progetto.

Pur con tanta carne al fuoco, e nonostante i raffinati e ingegnosi arrangiamenti, “The Midnight Hour” non riesce però a catturare tutta quella magia necessaria a rendere il risultato finale un evento. Spesso l’estetica prevarica sui contenuti e anche l’eccessiva lunghezza non giova alla resa finale.
Senza dubbio questa nuova opera di Ali Shaheed Muhammad e Adrian Younge raccoglierà molti consensi nell’ambito degli estimatori dei due musicisti, ma resta la sensazione che questo interessante frutto creativo potesse ambire a ben altre glorie. Il bilancio è in parte positivo, ma da due menti geniali come quelle di Ali e Adrian è forse lecito pretendere qualcosa in più.

(15/01/2019)



  • Tracklist
  1. Black Beacon
  2. Mare
  3. It's You
  4. Questions
  5. So Amazing
  6. Gate 54
  7. Do It Together
  8. Redneph In B Minor
  9. Better Endeavor
  10. Smiling For Me
  11. Don't Keep Me Waiting
  12. Bitches Do Voodoo
  13. Possibilities
  14. Mission
  15. Dans Us Moment D'errance
  16. Love Is Free
  17. Together Again
  18. Feel Alive
  19. There Is No Greater Love
  20. Ravens




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