Amaranthe

Helix

2018 (Universal Music Oy/Spinefarm) | trancecore

Ritornano gli Amaranthe. La voce pulita Jake E ha lasciato il gruppo nel 2017 per formare assieme a Jesper Stromblad e Peter Iwers degli In Flames i Cyhra, che hanno pubblicato poco dopo un disco che non faceva gridare al miracolo, ma mescolava i due gruppi e suonava lo stesso più ispirato e genuino delle loro ultime uscite. Al suo posto c'è ora Nils Molin dei Dynazty, con il quale viene pubblicato nell'ottobre 2018 l'ultimo "Helix". La sua presenza purtroppo non si rivela significativa.

Gli svedesi a questo turno provano a ridurre le maggiori aperture pop del precedente "Maximalism" per riavvicinarsi agli esordi, ma c'è poco di salvabile: il lavoro è insapore e, perso definitivamente l'apporto compositivo di Jake E, il gruppo risulta privo di qualsiasi spinta creativa. L'elettronica non mostra alcuna consistenza. Gli assoli sono tutti a malapena abbozzati, come se fossero messi giusto lì per dare toni rockeggianti al tutto; si confronti con una "Black Wings" dei già citati Cyhra, già una spanna superiori. Il riffing è forse quanto di più insipido e prevedibile mai proposto dagli Amaranthe, con scarsissima varietà e impatto scarno.

La produzione purtroppo appiattisce le chitarre (e non parliamo dei bassi...), che non suonano potenti, ma come un muro confuso di riffetti un po' industrial, un po' melodic-metalcore, un po' swedish-metal, un po' ricalcati su "Idolator" dei Blood Stain Child, sui quali copiaincollare tastiere fatte con lo stampino e la squillante voce di Elize Ryd (sprecata canoramente in queste vesti, ma paradossalmente parte del problema, poiché la sua direzione artistica è carente a livello di songwriting). "365" copia spudoratamente le melodie vocali ed elettroniche di "Ready For It?" di Taylor Swift. Il ritornello di "Inferno" riserva lo stesso trattamento a "Shape Of You" di Ed Sheeran. "Dream" ha un rap ruggito che ricorda un mix di Busta Rhymes e Klayton dei Celldweller. "Iconic" decide di saccheggiare i Soilwork per sembrare più pestata e se ne distingue solo per la voce femminile. "Unified" filtra i peggiori gruppi goth-metal melodici fotocopia.

Si potrebbe tranquillamente ignorare il progetto Amaranthe. Tuttavia, parte della stampa di settore continua inspiegabilmente a cascarci e a cercare di salvare il salvabile nel giudicarne la proposta, quando non spezza lance a favore di supposte "sperimentazioni" che in realtà non hanno nulla di originale, anziché indicare delle alternative più caratterizzate e ispirate, senza rinunciare alle melodie pop.

(08/01/2019)



  • Tracklist
  1. The Score
  2. 365
  3. Inferno
  4. Countdown
  5. Helix
  6. Dream
  7. GG6
  8. Breakthrough Starshot
  9. My Haven
  10. Iconic
  11. Unified
  12. Momentum
Amaranthe su OndaRock
Recensioni

AMARANTHE

Maximalism

(2016 - Spinefarm)
Il "supergruppo" svedese che mescola metal melodico a un impianto fortemente pop

Amaranthe on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.