Angèle David-Guillou

Mouvements organiques

2018 (Village Green) | instrumental

Ben pochi sono gli strumenti musicali dotati di fascino e potenza evocativa così istantanei come l'organo a canne. Elemento centrale nella storia della musica occidentale, è stato capace di superare pressoché indenne l'esame del tempo grazie alle sue peculiarità atmosferiche uniche e a una versatilità che lo ha sottratto dalla sua esclusiva funzione ecclesiastica a favore di un ben più ampio ventaglio di utilizzi e funzionalità, abbondantemente espresse anche a livello di popular-music. Non sorprende, insomma, come tanti musicisti e compositori contemporanei rimangano stregati dalle enormi potenzialità dell'organo, da un potere espressivo del tutto esclusivo.

Angèle David-Guillou, fresca del successo artistico di “En mouvement”, è insomma soltanto l'ultima di una lunga serie di autori sedotti dalle qualità di uno strumento dalla storia plurimillenaria. Ciò comunque non racconta molto altro, dacché “Mouvements organiques” veleggia su territori alquanto inconsueti ed espone ancora una volta una sensibilità rara, abile nello schivare qualsiasi forma di cliché. Riadattando alcuni dei brani contenuti nel lavoro dell'anno scorso attraverso il solo impiego dell'organo, l'ex-voce dei Piano Magic non si limita a una semplice operazione remix, ma fornisce nuovo respiro e una tridimensionalità del tutto diversa alle composizioni di partenza, rivelandone tutta la potenza inespressa. Anche configurandosi come pubblicazione “minore” nel catalogo della compositrice, rimane in ogni caso un esempio più che illuminante su come condurre un'operazione di rilettura del proprio repertorio.

Per forza di cose più spoglio ed essenziale rispetto al suo diretto predecessore, “Mouvements organiques” mantiene comunque intatte le intenzioni dell'album, sfruttando esclusivamente le peculiarità armoniche e le proprietà “spaziali” dell'organo, nello specifico la sua capacità di dialogare con l'ambiente circostante. Entrata realmente a contatto con lo strumento a partire da un evento tenutosi nel 2016 alla Union Chapel di Londra, David-Guillou ne ha quindi approfondito la conoscenza e saggiato tutto il potenziale, che ben si presta al suo avvincente studio sul movimento. Per l'occasione, era quindi più che normale che la compositrice francese recuperasse alcuni dei momenti che meglio hanno esplicitato i suoi recenti interessi, investigando con slancio rinnovato quelle stesse dinamiche, quell'attenzione sul moto in musica che qui diventa anche riflessione sullo spazio. Naturale che tracce già originariamente alquanto sfaccettate acquisiscano così ulteriore complessità espressiva.

Laddove la più pimpante “En mouvement” e l'intimità soffusa di “Respiro” mantengono intatte il loro andamento melodico e quindi la loro riconoscibilità, nonostante la limitazione strutturale dettata dal solo impiego dell'organo, il discorso si fa ben più intrigante per “Vraisemblance”, il terzo e ultimo brano scelto per l'occasione. Totalmente trasformata nell'assetto e nella progressione, la traccia viene prolungata e tagliata in tre movimenti (per l'appunto) posti strategicamente ad apertura, intermezzo e chiusura del progetto, in una sorta di cornice teatrale che ne esalta ulteriormente il potere comunicativo. Spalmate in una durata totale di oltre mezz'ora, le tre parti di “Mouvements organiques” intercettano un intrigante crocevia che porta i linguaggi di David-Guillou a flirtare con un modo del tutto personale di interpretare la musica ambient, in un susseguirsi di suadenti mareggiate sonore che abitano l'ambiente esecutivo come un guanto. Il tutto, senza scadere in triti stereotipi gotici o scadenti imitazioni liturgiche, lasciando esprimere la complessa personalità dell'autrice senza evidenti richiami alla tradizione dello strumento.

Tutt'altro che un corollario d'appendice all'album dell'anno scorso, “Mouvements organiques” presenta un ulteriore lato della ricca sensibilità artistica di Angèle David-Guillou, la sua costante voglia di aggiornamento e accrescimento del proprio bagaglio stilistico. Ben di rado l'organo a canne ha saputo risuonare con una simile soavità.

(06/06/2018)

  • Tracklist
  1. Mouvements organiques, pt. 1
  2. En mouvement
  3. Mouvements organiques, pt. 2
  4. Respiro
  5. Mouvements organiques, pt. 3
Angèle David-Guillou su OndaRock
Recensioni

ANGèLE DAVID-GUILLOU

En mouvement

(2017 - Village Green)
Maggiore ricchezza strumentale e timbrica nella seconda raccolta dell'ex-voce dei Piano Magic

Angèle David-Guillou on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.