Anthony Rochester

Sings For You

2018 (Jigsaw) | sophisti-pop

C’è senz’altro un motivo se il percorso di Anthony Rochester si è pur brevemente incrociato con quello dei Testbild, anche se solo per uno split-single targato 2005 per l’etichetta Radio Khartoum, ed è racchiuso nel comune amore per la fragilità della musica pop. Da quasi vent’anni il musicista australiano si diletta con la leggerezza delle assolate e nostalgiche melodie dei Beach Boys, le indulgenze armoniche di Burt Bacharach e la volatilità emotiva del twee-pop, il tutto sempre con un tocco raffinato molto affine al sophisti-pop anni 80.

“Sings For You” è l’ennesimo piccolo gioiellino ad uso e consumo di uno sparuto gruppo di fan fedeli, ormai rassegnati all'idea di non poter diffondere il verbo musicale dell’autore a un pubblico sempre più pigro e svogliato. Elegante e curato in ogni aspetto, a partire dalla copertina in stile El Records, l’album offre nove piccole miniature pop, ricche di quel candore e di quel lieve azzardo emotivo che molti musicisti hanno smarrito o confuso con il totem della professionalità.

Sono canzoni che nascono dal desiderio di una giornata di sole durante un’uggiosa giornata di novembre, arrangiate con un delizioso uptempo, un tocco di bossa nova e un’atmosfera quasi lounge (“Sing Us A Seaside Song”), motivetti sbarazzini euro-pop dai tratti esotico-orchestrali (“Burkholderia”), spesso devoti agli autori di musiche da film anni 70 come Piero Umiliani, Burt Bacharach e Francis Lai (“A Walk In The Zoo”).
Quel che non manca a Rochester sono il gusto e l’intuizione dei più noti e nobili predecessori: c’è un po’ di Steely Dan e di Divine Comedy in “Parasep Discothèque”, ci sono l’intensità dei Prefab Sprout e degli High Llamas in “My Dancing Days Are Done” e “Let's Make Love Happen”, la grazia naif del pop inglese in salsa new wave (“Cat Food Etc”), la sensualità raffinata targata C86 (“Emotional Song No. 3”), nonché quella giusta dose di malinconia che a volte trasforma una melodia in un piccolo gioiellino d’artigianato pop (“Toronto Song”): un brano che non sfigurerebbe in un disco di Andy Pawlak o Louis Philippe.  

Con tutte queste citazioni, il rischio è quello di sminuire la personalità di Anthony, ma le stesse argomentazioni in passato sono state tirate in ballo per artisti come i King Of Convenience o Jens Lekman, e se la memoria non mi inganna, questo non ha assolutamente inficiato la qualità della loro proposta, quindi perché non concedere anche a “Sings For You” un ascolto senza preconcetti?

(14/11/2018)



  • Tracklist
  1. Sing Us A Seaside Song
  2. Parasep Discothèque
  3. My Dancing Days Are Done
  4. Burkholderia
  5. A Walk In The Zoo
  6. Toronto Song
  7. Cat Food Etc
  8. Emotional Song No. 3
  9. Let's Make Love Happen


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