Bixiga 70

Quebra Cabeša

2018 (Glitterbeat/Deck) | afro, brasil-funky, world

Nonostante una consolidata fama in patria, i Bixiga 70 non hanno ancora trovato un meritato riscontro al di fuori di una ristretta cerchia di appassionati di world-music. Formazione brasiliana di ben dieci elementi, in attività dal 2010, la band non solo ha vinto vari premi, ma dal 2015 ha firmato anche per la Glitterbeat: casa discografica che licenzia per il mercato internazionale il nuovo album “Quebra Cabeça”.

La musica è una miscela esplosiva di afrobeat, latin-jazz, elettronica, funky-soul e dub, altresì nutrita da elementi di world-music, assimilati dalla band nelle variegate collaborazioni con personaggi di elevato calibro, come il ghanese Pat Thomas, il nigeriano Orlando Julius e il pianista brasiliano João Donato.
Per la prima volta la band rinuncia alla semplificazione dell’aspetto produttivo, sacrificando l’abituale tecnica della registrazione live in studio e accogliendo come co-produttore il giovane ma esperto Gustavo Lenza.

Pur tenendo salda la natura ritmica e sinuosa della loro incendiaria miscela sonora, i Bixiga 70 azzardano una serie di interessanti incursioni stilistiche, mettendo a segno un album decisamente fuori dagli schemi.
Ogni brano di “Quebra Cabeça” è frutto di tecnica sopraffina e geniali intuizioni sonore, le coordinate dell’album sono subito dettate da una cascata di poliritmia e suoni d’ottoni, con una miscela di funky, latin-jazz e afrobeat (la title track).
A seguire un campionario di eccellenti ibridazioni tra Africa e Brasile, ben radicate nelle flessuose e variopinte alternanze di tempi ritmici, a volte dai toni più esotici, spesso incastonate in soluzioni strumentali spiritualmente affini al jazz, comunque sempre pulsanti e trascinanti come una street band al carnevale di Rio.

L’intuizione più felice dei Bixiga 70 è quella di intercettare la realtà urbana della propria terra, e in particolare della loro città d’origine San Paolo: centro culturale e umano di un paese dalle nobili tradizioni. In questa prospettiva la band si cimenta con ardite elaborazioni tra jazz e musica etnica (“Pedra de Raio”), o suggestive ballate dal tono malinconico e mesto (“Levante”), per poi stravolgere tutto con un delizioso ibrido tra hard-rock, una sezione fiati da big band e un tempo funky, che taglia in due le sonorità dei synth e delle chitarre, le quali si intercettano come se fossero protagoniste di un duello fantasy (“Primeiramente”).
C’è molto da scoprire, nel nuovo album di Bixiga 70, come il trascinante assolo di tromba che impreziosisce il latin-jazz di “4 Cantos”, l’inatteso slancio melodico di “Areia”, l’energia elettro-funk di “Ilha Vizinha”, l’estrosità ritmica tipicamente brasiliana di “Ladeira”, per poi arrivare al capolavoro di sintesi tra tradizione e modernità dell’incessante groove di “Camelo”.

Album esemplare di quelle interazioni culturali che sembrano spaventare e intimorire gli amanti della globalizzazione forzata, “Quebra Cabeça” è un progetto che custodisce interessanti risvolti sociali, culturali e politici, che trovano la loro espressione nelle due tracce più ambiziose dell’album (“Torre”, “Portal”), che sigillano uno degli album più importanti e sottovalutati dell’attuale panorama della world-music.

(17/02/2019)



  • Tracklist
  1. Quebra Cabeça
  2. Ilha Vizinha
  3. Pedra de Raio
  4. Cantos
  5. Areia
  6. Ladeira
  7. Primeiramente
  8. Torre
  9. Levante
  10. Camelo
  11. Portal




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