Cedric Burnside

Benton County Relic

2018 (The Orchard) | blues

Figlio del batterista blues Calvin Jackson, nipote del cantante, autore e chitarrista R. L. Burnside, Cedric Burnside è senza dubbio uno dei bluesman più impavidi della scena contemporanea; vincitore ben quattro volte del Blues Music Award come batterista, con un passato caratterizzato da interessanti collaborazioni (da Kenny Brown a Jimmy Buffett, dai Widespread Panic ai Jon Spencer Blues Explosion), si è cimentato anche come attore. Tuttavia, resta il palco la dimensione più congeniale al suo talento, che si mise in luce fin da quano era undicenne, in tour con R.L. Burnside.
Non sorprende il fatto che l’adolescenza del musicista non sia stata delle più facili, afflitta da violenze quotidiane e dalla perdita di amici e parenti in situazioni non del tutto naturali; tematiche e riflessioni che riecheggiano nei testi delle canzoni e rendono ancor più aspro il sound delle dodici tracce dell'album.

“Benton County Relic” è il seguito di “Descendants Of Hill Country”, che gli è valsa una nomination come miglior album blues nel 2016. Duro, grezzo, profondo, magnetico, istintivo e autentico, il nuovo disco del musicista di Memphis è una conferma ricca di energia. Quando si parla di Cedric Burnside ovviamente la scena di riferimento è quella del blues del nord del Mississippi, una realtà che è stata riscoperta nei primi anni 90, grazie anche all’ottimo lavoro di recupero della Fat Possum, che ha non solo permesso la rivalutazione di artisti dimenticati, ma ha creato nuovi punti di riferimento per le nuove generazioni, grazie al successo di R.L. Burnside e dei Black Keys.
Album fortemente ispirato, “Benton County Relic” è stato concepito in completa autonomia in soli due giorni con l’aiuto del fido produttore e co-autore Brian Jay, al quale Cedric ha affidato anche il ruolo di batterista, al fine di concentrarsi maggiormente sulla chitarra elettrica. Le dodici tracce sono state scelte su un campionario di quasi trenta brani, frutto di un incessante e coinvolgente lavoro in sede di registrazione e produzione.

A dettare i tempi ritmici dell’album sono ovviamente chitarra e batteria, che già dalle prime note mettono a punto un groove che oscilla e incalza senza lasciare tregua, partendo dal minimalismo incendiario di “We Made It” e proseguendo imperterrito fino alle tribolazioni rock in stile White Stripes di “Ain't Gonna Take No Mess”.
In mezzo tante virtù: l’emozionante soul-blues “Hard To Stay Cool”, l’ipnotico blues alla John Lee Hooker “Give It To You” e un’intensa versione di un brano di R. L. Burnside, “Death Bell Blues”, che Cedric interpreta con un timbro ancor più oscuro e granitico. Un unico episodio acustico (“There Is So Much”), una suggestiva e intensa ballata dedicata alle figlie (“Call On Me”) e il boogie-blues di (“I’m Hurtin”) suggellano un album tra i più interessanti del momento.

Nessun trucco, nessuna enfasi per le dodici canzoni di “Benton County Relic”. Cedric Burnside traghetta la tradizione blues del Mississippi nel presente con una forza e un’autenticità che sanno di sangue, sudore e lacrime.

(30/11/2018)



  • Tracklist
  1. We Made It 
  2. Get Your Groove On
  3. Please Tell Me Baby 
  4. Typical Day 
  5. Give It To You
  6. Hard To Stay Cool
  7. Don't Leave Me Girl
  8. Death Bell Blues
  9. There Is So Much
  10. Call On Me
  11. I'm Hurtin
  12. Ain't Gonna Take No Mess
 




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