Costiera

Rincorsa

2018 (Futura Dischi/Peermusic Italy) | soul-step, synth-pop

Fermarsi un attimo e mollare la presa, alla ricerca di una nuova consapevolezza: la musica dei Costiera si muove seguendo tale azione. Urge decelerare, sostare nel proprio io e guardare oltre. L’esordio della formazione campana riflette sulla velocità supersonica che caratterizza la vita moderna, tra cliché da citare e magari sfatare, una perenne melanconia e disillusione a pacchi (“Questo è un karaoke/ Stoniamo di brutto/ La voce è la nostra/ La base fa schifo/ Fa schifo anche il posto/ C'è fila all'ingresso/ Maracaibo e John Lennon“). In questo perpetuo disincanto, l’elettronica da tappeto è al contempo morbida e pungente, curatissima nei minimi dettagli (“Neanche Immagini”).

Francesco Pisapia (voce/synth), Rocco Izzo (chitarra) e Alfonso Senatore (batteria) guardano la meravigliosa costiera amalfitana e traggono linfa per le proprie partiture. In “Rincorsa” domina soprattutto la voglia di svegliarsi e non credere più alle favole (“Le cose più strane”). Una rinascita da camuffare puntualmente e con estremo sarcasmo, senza per questo rinunciare a ritornelli in fondo spensierati, leggeri. La vita vissuta in periferia, tra viaggi sognati e squadre del cuore mai state nella massima serie, assume, inoltre, un peso ben preciso, il gancio emotivo da cui ripartire dopo la sopracitata sosta.

Uno stile, quello del trio campano, rivolto al synth-pop aggiornato degli ultimi anni, crocevia tra Cosmo e il catalogo Italians Do It Better. Insomma, un mix nostalgico di battiti sintetici e ariose aperture, in cui affiorano dichiarate influenze per talenti affermati del soul-step inglese del calibro di James Blake, come nel passo alternato con espansione melodica dell’immancabile tastiera di “K.O.”. Non mancano simpatiche provocazioni (“Avrei messo un pezzo di Nick Drake solo per farla riaddormentare”, da “Fidati”), il tutto tra cupe partenze e ritmi sostanzialmente delicati.

In definitiva, i Costiera mettono in fila una serie di trovate elettro-pop con vocazione nu-soul mediamente gradevoli. Certo, in alcuni momenti manca ancora la zampata, il graffio disarmante. Ma le premesse sono quelle giuste. E il giro di giostra è appena cominciato.

(05/12/2018)

  • Tracklist
  1. Shangai
  2. Mentre mollo la presa
  3. Karaoke
  4. Neanche immagini
  5. Mai stati in serie A
  6. La fine della festa
  7. Fidati
  8. Le cose più strane
  9. K.O.


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