Death And Vanilla

The Tenant

2018 (Fire Records) | soundtrack, library music

Se realizzare una colonna sonora è già di per se un’impresa complessa, ancora di più lo è se il film in questione risale a oltre quarant’anni fa ed è già in possesso di un commento sonoro di tutto rispetto (Philippe Sarde). Ma se il film in questione è il noto “L’inquilino del terzo piano” di Roman Polanski (titolo originale “The Tenant”) e gli autori delle nuove musiche sono gli svedesi Death And Vanilla, il tutto assume però un senso. 

Marleen Nilsson e Anders Hansson si erano già confrontati con il mondo del cinema, mettendo in musica le immagini del film horror "Vampyr" di Carl Theodor Dreyer (1932), valorizzandone la sinistra dolcezza e l’oscura inquietudine con avvolgenti suoni di organo, glockenspiel e vibrafono.
Le musiche di “The Tenant” sono state registrate dal vivo al Cinemascore Film Festival tenutosi in Spagna nel 2015. La performance si è svolta mentre sullo schermo scorrevano le immagini del film, ed è alquanto stimolante immaginare l’effetto straniante e suggestivo di questa interessante operazione culturale e artistica.
È oltremodo confortante scoprire che, nonostante il forte legame con le immagini, la musica creata dai Death And Vanilla resta in piedi anche priva del supporto filmico, confermando il trio svedese (nel frattempo Magnus Bodin da collaboratore occasionale è diventato membro effettivo della band) come una delle più audaci formazioni di library music.

Le quattordici tracce catturano parte dell’ossessività psicologica dei personaggi del film, creando più ansia e smarrimento (il quasi free-jazz di “Mouvement Panique”) che paura e terrore (“Labyrinthe”). Le sonorità inseguono l’astrattismo dei Broadcast (“Church Music”, “Free Design Kung-Fu”), l’estetica lunare degli Stereolab (“Do You Have Any Trouble With Your Neighbors?”), perfino i toni monocromatici di Angelo Badalamenti (“Walls Have Teeth”, “Zy And Choule”) e il mood sotterraneo della musica kraut-rock (“If You Cut Off My Head, What Do I Say? Me And My Head Or Me And My Body?”), fino a esplodere nella delicata e suggestiva orgia di percussioni e tastiere della estatica “Dioz Delirium”, per poi incunearsi definitivamente nelle oscure profondità dell’immaginario gothic-urban con le più austere “Everything Is Always Happening” e “Bouncing Head”, quest’ultime forse le due tracce più attigue all’appiccicosa drammaticità del film di Polanski.

(07/02/2018)



  • Tracklist
  1. Le Locataire - Intro
  2. Zy And Choule
  3. Church Music
  4. Walls Have Teeth
  5. Labyrinthe
  6. Mouvement Panique
  7. Free Design Kung-Fu
  8. "Do You Have Any Trouble With Your Neighbors?"
  9. "If You Cut Off My Head, What Do I Say? Me And My Head Or Me And My Body?"
  10. Dioz Delirium
  11. Everything Is Always Happening
  12. Solitaire
  13. The Bouncing Head
  14. Music Box - Outro
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