Dj Koze

Knock Knock

2018 (Pampa) | house, indietronica

Ancora prima dei groove plastici e della cura maniacale per ogni singolo suonetto, è l'eterna bittersweetness la vera cifra stilistica della musica di Sua Gommosità Reale Dj Koze. A “Club der Ewigkeiten” bastano due minuti, qualche schiocco e un sintetizzatore subdolo, che si allunga e ci si avviluppa intorno a rapirci e intrappolarci nel proverbiale mood del producer di stanza ad Amburgo. È una specie di torpore avvolgente, “Moving In A Liquid” lo chiama Eddie Fummler nella traccia numero tre – la più festosa insieme a “Pick Up”, festa di nostalgia daftpunkiana coi ricordi sincronizzati ai tempi di “Discovery”.

Eddie è solo il primo di una sfilata di ospiti imponente, segno che l’hype che Kozalla si è guadagnato nel 2013 con “Amygdala” è tutt’altro che sopito. Uno dei primi a comparire è Josè Gonzalez. Cosa c’entrano l'house di Koze e il fingerpicker argentino-svedese? Ancora una volta, la risposta sta nel mood magnificamente melanconico. Andatevi ad ascoltare “Music On My Teeth” e venitemi a dire che non ci sta un amore quella chitarrina in mezzo a quei cinguettii e ai vecchi nastri. La buona, vecchia Róisín Murphy non si è accontentata di un pezzo in lista, ne ha voluti piazzare due: uno più elettrico e squisitamente anni 90 (“Illumination) e uno più storto e decostruito (“Scratch That”).
“Knock Knock” somministra anche una buona dose di hip-hop: “Colors Of Autumn”, che scorre dalla bocca di Speech degli atlantini Arrested Development. La maestria già di per sé sorprendente con cui materie così diverse vengono fatte convivere da Dj Koze nello stesso suono diventa impressionante quando fa la sua comparsa Kurt Wagner – che con i suoi Lambchop qualche prova di elettronica e autotune l’aveva già fatta nel 2016 di “FLOTUS”. Wagner canta elegante in “Muddy Funster”, un pezzo deep house brumoso, jazzy, con una tromba mogia mogia che la spacca in due sezioni.

Quando la conclusione psichedelica e aliena dell’album intitolata “Drone Me Up, Flashy” volge al termine, sono passati quasi un’ora e venti minuti. Una durata piuttosto consistente, ma resa quasi impercettibile dal grande eclettismo che attraversa i brani. Con presupposti come questi è difficile sapere dove in futuro Koze andrà a parare, né, data l’incostanza delle sue uscite, quando tornerà con un nuovo lavoro. Di una cosa possiamo esser certi: quando questo accadrà, di “Knock Knock” non ci saremo ancora stancati.

(24/12/2018)

  • Tracklist
  1. Club der Ewigkeiten
  2. Bonfire
  3. Moving in a Liquid (feat. Eddie Fummler)
  4. Colors of Autumn (feat. Speech)
  5. Music on My Teeth (feat. José Gonzalez)
  6. This Is My Rock (feat. Sophia Kennedy)
  7. Illumination (feat. Rósin Murphy)
  8. Pick Up
  9. Planet Hase (feat. Mano le tough)
  10. Scratch That (feat. Róisín Murphy)
  11. Muddy Finster (feat. Kurt Wagner)
  12. Baby (How Much I LFO You)
  13. Jesus
  14. Lord Knows
  15. Seeing Aliens
  16. Drone Me Up, Flashy (feat. Sophia Kennedy)


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