Empress Of

Us

2018 (Terrible) | electropop, nu-r&b

Sono sempre soltanto due lettere, eppure lo scarto tra “Me” ed “Us” non è soltanto di natura linguistica o fonetica, contrassegna invece nel profondo la differenza che intercorre tra i due album di Empress Of. Laddove il primo lavoro portò sotto i riflettori il nome di Lorely Rodriguez, attraverso una raccolta di istantanee che esaltavano un contatto sbilenco ed eccentrico al pop elettronico, con il suo secondo full-length la questione è cambiata in misura sostanziale, al punto che pare quasi di discutere di due musiciste del tutto differenti. È una modifica nella traiettoria che nella sua portata esprime bene quanto ha interessato la vita della popstress californiana nel corso degli ultimi tre anni.

Rilocatasi di nuovo nella natia Los Angeles, desiderosa di uscire dallo stato di isolamento realizzativo che aveva accompagnato i suoi primi vagiti discografici, grazie a quest'ultimo progetto si stacca dal solipsismo esasperato delle prime prove per ampliare il suo sguardo alla collettività, a un contatto umano spesso perso di vista. Ben più solare e gioioso del suo fratello maggiore, contraddistinto da collaborazioni di peso (prima volta che l'autrice devolve a qualcuno parte del processo creativo), il disco circostanzia una penna affilata, un'autrice che si muove nel ricco universo pop con sicurezza e decisione, intenzionata a inseguire il miraggio della canzone perfetta. Malgrado un'accoglienza più tiepida del previsto, la strada intrapresa è proprio quella giusta.

Largo alle melodie, insomma: non che in “Me” non ve ne fossero (singoli come “How Do You Do It?” e “Water Water” lo attestano senza possibilità di smentita), vero è che le spigolosità della produzione e gli accorgimenti approntati sui sintetizzatori reclamavano una grossa fetta dell'attenzione. Con un parco di collaboratori che abbraccia calibri del tipo di Devonté Hynes (sua la voce che emerge sul chiudersi dell'introduttiva brezza electro-urban di “Everything To Me”) e i DJDS (per i quali Rodriguez ha già prestato la propria voce), l'aspetto sonoro appiana molte delle sue ispidità passate, optando per una maggiore morbidezza generale, funzionale alla dolcezza di tratto della scrittura.
Nessuna “Kitty Kat”, insomma, spariti del tutto i riferimenti industrial e le velleità più avantgarde. Al loro posto entrano carezze sintetiche degne del migliore Blood Orange (“When I'm With Him”, brano di straordinaria levità espressiva, inno all'innamoramento che lo stesso Hynes probabilmente invidierebbe), motivi bilingui giocati su esili tappeti elettro-onirici (le sincopi melodiche di “Trust Me Baby”, in cui filtra al meglio l'estrazione latina di Rodriguez), dinamiche più corpose e d'impatto, legate a brani di grande carattere interpretativo (il singolo mancato “All For Nothing”).

Tutt'altro che il generico electropop da Soundcloud, com'è stato etichettato da più parti con sprezzante sufficienza. Facendo forza sulla memorabilità delle sue linee melodiche (anche nei momenti apparentemente più sottotono, come la dancehall digitale di “Love For Me”) e di interpretazioni sempre più idiosincratiche (“I've Got Love”), Empress Of ha semplicemente trovato un veicolo più adeguato a supportare il rinnovato slancio della sua scrittura, a conferire nuova profondità emotiva ai suoi brani.
Più arioso e leggiadro, scaturito dalla necessità di Rodriguez di non dover interpretare in tour brani troppo opprimenti e correlati al suo vissuto, “Us” è la svolta necessaria che l'autrice doveva imprimere al suo percorso, il cambio da approntare per non soccombere alle sue stesse peculiarità. Non avrà forse trovato ancora la quadratura che la porterà al suo capolavoro personale, anche così il percorso che sta portando avanti rivela tutta la bontà espressiva di un'autrice pop in piena crescita. La prova del secondo difficile album può dirsi tranquillamente superata.

(29/11/2018)

  • Tracklist
  1. Everything To Me
  2. Just The Same
  3. Trust Me Baby
  4. Love For Me
  5. I Don't Even Smoke Weed
  6. Timberlands
  7. I've Got Love
  8. All For Nothing
  9. When I'm With Him
  10. Again




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