Everything Is Recorded

Everything Is Recorded

2018 (XL) | urban soul, r&b

Dopo essere stato per quasi trent’anni a capo della XL Recordings, una delle label indipendenti più influenti e di successo del pianeta, non dev’essere stato poi così difficile per Richard Russell radunare il parterre di superstar che rende tanto attraente il proprio esordio discografico. L’etichetta è in grado ormai di camminare con le proprie gambe, e Russell ha deciso di dedicarsi per un po' al mestiere di musicista a tempo pieno, scrivendo, suonando e registrando il materiale contenuto in questo disco, voci escluse, una sorta di stato dell’arte del mainstream r&b contemporaneo, magistrale esempio di urban sound dei nostri giorni.

“Everything Is Recorded” contiene vette d’eccellenza assoluta, a partire dalle brillanti performance delle gemelline Ibeyi: la corale “Mountains Of Gold” e la cover di Gil Scott Heron “Cane”. I protagonisti di rilievo sono numerosi: Kamasi Washington nobilita con mirati interventi “She Said” e la già citata “Mountains Of Gold” (uno dei masterpiece qui contenuti), Owen Pallett arrangia la traccia conclusiva, il rapper londinese Giggs si pone in scia ai Massive Attack grazie a “Wet Looking Road”. Russell centrifuga assieme artisti anche molto distanti fra loro, riuscendo a far convivere in maniera del tutto naturale Sampha (voce in ben quattro brani, fra i quali una “Close But Not Quite” dove duetta con un sample di Curtis Mayfield e una “Show Love” dove divide la scena con Syd) e Peter Gabriel (l’eminenza grigia dietro la breve “Purify”).

“Everything Is Recorded” diventa così una sorta di all stars compilation, pronta a sbaragliare qualsiasi concorrenza, attingendo a piene mani tanto da alcune fra le più interessanti esperienze nu-soul degli ultimi anni (Solange, James Blake) quanto da certi aromi vagamente afro. Un passo lievemente più sperimentale (vedi Arca o FKATwigs) avrebbe reso il progetto oltre che stellare anche rivoluzionario, schiudendo magari la strada verso nuove prospettive future: invece Russell si limita a raccogliere i frutti di quanto già ben radicato, come faceva Madonna quando reclutava i produttori più à la page per rendere propri certi suoni già in voga e mandarli in vetta alle chart.

Russell preferisce dedicarsi a forme rassicuranti, pur senza commettere alcun errore, salvo forse lasciare in una veste troppo “normale” “Bloodshot Red Eyes” (con Infinite e Green Gartside degli Scritti Politti) e “Be My Friend”, considerabili i punti deboli dell’album, pur se ricchi di suoni che anche in questo caso spaccano di brutto. Dicono che Russell abbia moltissimo materiale in cascina, c’è quindi da aspettarsi dell’altro, nel frattempo alcune fra queste tracce si imporranno fra le migliori black urban hit del 2018, in molti casi lanciando ancora più in alto nel firmamento dello star system musicale gli artisti che hanno con lungimiranza aderito al progetto, contribuendo a farlo diventare tanto importante.

(22/02/2018)

  • Tracklist
  1. Intro
  2. Close But Not Quite (feat. Sampha)
  3. She Said (feat. Obongjayar & Kamasi Washington)
  4. Wet Looking Road (feat. Giggs)
  5. Mountains Of Gold (feat. Sampha, Ibeyi, Wiki & Kamasi Washington)
  6. Show Love (feat. Syd & Sampha)
  7. Echoes In The Bone – Interlude (feat. Rachel Zeffira)
  8. Bloodshot Red Eyes (feat. Infinite & Green Gartside)
  9. Cane (feat. Ibeyi)
  10. Purify – Interlude (feat. Infinite & Peter Gabriel)
  11. Be My Friend (feat. Infinite)
  12. Everything Is Recorded (feat. Sampha & Owen Pallett)








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